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Antonio Burruni
31 maggio 2007
Consiglio Comunale: Valdo “C’he”
Il candidato consigliere rivelazione dell’ultima tornata elettorale, traccia il suo percorso nel nuovo Consiglio Comunale

ALGHERO – Valdo Di Nolfo, ventiquattrenne a cinque esami dalla laurea in Scienze Politiche, indirizzo “Sociologico e di fenomeni complessi” è l’autentica rivelazione delle ultime elezioni amministrative algheresi. Il neoconsigliere comunale nella lista di “Alghero viva”, con 303 voti è il terzo eletto più votato nella Coalizione di Centrosinistra, Sardista e dei Movimenti. La sua “apertura mentale politica” avviene all’indomani del G8 di Genova del 2001. Parte così la composizione del “Collettivo Isola Rossa” con cinque amici, che porta all’organizzazione di una mostra fotografica sulla Palestina, che porta ai primi contatti con “Alghero viva”, che mette a disposizione la sua sede. Nel Dicembre del 2002 è tra i protagonisti di un evento eclatante: l’occupazione della Palestra Giordo, pronta alla demolizione. Dopo qualche tempo, le strade degli amici si dividono per motivi diversi e Valdo entra a far parte del “Movimento Studentesco” di Sassari. Dal 2006 è il portavoce del “Cantiere Sociale”.
Quando hai deciso di candidarti, che obiettivo ti eri posto?
«Non abbiamo mai chiesto il voto, ci presentavamo con delle cartoline “simpatiche” per far breccia nella gente. Dietro, c’erano quattro punti base del programma, che poi, in alcuni casi, veniva “pinzato” sulle cartoline stesse. La nostra idea è che la politica si faccia con le idee e non con i bei visi. Non avendo chiesto il voto, non avevamo fatto stime, ma ritenevamo già un ottimo risultato prendere 100-150 voti».
Che tipo di opposizione farai, appiattito sul Centrosinistra o sarai una voce fuori dal coro?
«Penso che l’opposizione debba “uscire” dal Consiglio Comunale. Se si rimane in quell’elite si perde. Dobbiamo portare le decisioni in piazza, perché la gente deve avere la possibilità di capire e decidere. Non un’opposizione di dieci persone, ma di piazza. Voglio che in Consiglio Comunale si parli un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, perché il “politichese” è nato solo per “fregare” il cittadino».
Il tuo risultato elettorale è visto come una rottura ed una protesta di una certa fascia giovanile…
«Il mio elettorato è molto variegato. Certamente – chiarisce – è prevalentemente giovane, molti dei quali al primo voto. Anche qualche “anarchico” che mai avrebbe votato, è andato alle urne per stima nei miei confronti. Ma – prosegue Di Nolfo – tra i miei elettori ci sono anche persone di una certa età, stufe di una certa politica e che vedono in me una rottura “politico-elettorale”.
Certamente ha fatto scalpore il fatto che tu abbia preso lo stesso numero di voti presi, complessivamente, dai due consiglieri uscenti di “Alghero viva” Carlo Sechi e Pino Tilloca…
« Alghero Viva rimane, a livello numerico, il primo partito della Sinistra. Il partito ha fortemente puntato al rinnovamento. Di questo devo ringraziare Mauro Bulgarelli (senatore di “Insieme per l’Unione”, ndr). I “saggi” del movimento politico non sono stati miei avversari in campagna elettorale, anzi mi hanno aiutato. Soprattutto Carlo (Sechi, ndr) mi ha veicolato una marea di voti, come anche Pino (Tilloca, ndr), Oliva e Nino (Sanna, ndr). Decider di fare i “nonni” e non più i “padri di 60 anni” vuol dire mettersi dietro e dare la propria esperienza puntando su un ventiquattrenne. Valdo Di Nolfo in consiglio Comunale è una rottura forte. I dati oggettivi dicono due cose: la prima è che Marco Tedde “es bravu”. La seconda indica invece una forte rottura degli schemi politici tipici di questa città, il clientelismo da una parte ed il concetto che per fare politica si debba stare in giacca e cravatta, sbarbati e pettinati. Per me non è così. La politica dev’essere passione ed idee».
Ma anche Valdo dovrà fare un piccolo strappo all’attuale look. Per una scommessa fatta quando non pensava fosse possibile venire eletto, rinuncerà alla sua caratteristica barba.
Nella foto: Valdo Di Nolfo
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