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A.B.
7 giugno 2007
Pdci: «Paghiamo più di tutti la sconfitta della Coalizione»
Roberto Iannaccone, segretario cittadino del Partito dei Comunisti Italiani, e Andrea Coghene, segretario cittadino Fgci, analizzano il voto algherese, che non consente al partito di avere un rappresentante in Consiglio Comunale

ALGHERO - «Ogni sconfitta elettorale (tanto più quando essa ha le dimensioni di una batosta) è una ghiotta occasione per taluni per avviare la caccia al responsabile e per regolare i conti. Quest'ultima tornata non fa eccezione». Inizia così la dichiarazione congiunta di Roberto Iannaccone, segretario cittadino del Pdci, e Andrea Coghene, segretario cittadino Fgci, riguardo l’analisi del voto delle Amministrative e, soprattutto, delle prime reazioni nella Coalizione di Centrosinistra, Sardista e dei Movimenti. Secondo i due segretari, occorre, viceversa, ammettere due cose. La prima riguarda l’Amministrazione uscente che «ha avuto il consenso degli elettori perchè agli occhi di questi ultimi ha bene operato e promette di continuare sulla stessa strada. Crediamo che il giudizio sia stato eccessivamente generoso, ma ci inchiniamo ad una così netta affermazione». La seconda parte dell’analisi suono come un mea-culpa. «La Coalizione di Centrosinistra – dichiarano - è stata punita nel suo complesso per non avere saputo articolare, una complessivamente credibile alternativa programmatica e di personale politico. E' andata come sui manifesti: “Il sindaco c'è” Perchè cambiarlo? Con chi? Per fare soprattutto cosa? Non abbiamo saputo spiegarlo credibilmente. Tutti». L’obbiettivo dei due segretari di sposta poi in particolare sul proprio partito. «Alcuni candidati del PdCI, iscritti ed indipendenti, hanno comunque riportato un cospicuo risultato personale e la mancata elezione di un consigliere (per soli due voti salve verifiche) è dovuta unicamente alla dimensione della vittoria del Centrodestra, che ha eletto diciannove consiglieri in luogo dei “normali” diciotto. Paghiamo dunque più di tutti la sconfitta della coalizione». L’ultima parte dell’analisi riguarda invece la scelta del candidato sindaco ed il futuro della coalizione. «Pur avendo sostenuto un diverso candidato alle primarie – ammettono - abbiamo accettato l'indicazione dei concittadini, siamo stati leali con la coalizione e con Vittorio Curedda e comunque lo ringraziamo per avere svolto il suo ruolo con disinteresse ed abnegazione. Le battaglie si vincono e si perdono insieme - concludono - ed insieme, con l'umiltà del caso, si riparte, interpretando al meglio il compito che la democrazia ci ha affidato: quello di fare una seria opposizione e gettare le basi per ricostruire l'alternativa».
Nella foto: Roberto Iannaccone, segretario cittadino del Pdci
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