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A.B.
16 giugno 2007
La protesta: «Riduzione dei componenti dell’esecutivo»
Il coordinamento cittadino dell´Ulivo ha inviato una lettera aperta a Marco Tedde, sui costi della politica

ALGHERO - «Signor Sindaco, l’agenda politica cittadina è caratterizzata esclusivamente dal confronto sugli ipotetici assetti di Giunta e come ripartire i rappresentanti della maggioranza nei diversi Enti. Con rammarico, rileviamo, che dal dibattito è rimasto escluso il tema, importantissimo, del costo della politica cui riteniamo non si possa prescindere». Inizia così la lettera aperta che, questa mattina, il coordinamento cittadino dell’Ulivo, ha inviato a Marco Tedde. Si entra in argomento delicato che, come gli stessi rappresentanti del partito dichiarano «può facilmente prestarsi a strumentalizzazioni – ma proseguono - ribadiamo il nostro intendimento che non è nostra intenzione fare un facile populismo ne trattare demagogicamente l’argomento». L’Ulivo si fa portavoce di un «sentir comune dell’opinione pubblica – che direbbe che - la classe politica, si è resa responsabile di un processo, sfociato talvolta in fenomeni degenerativi, i cui costi esponenziali gravano sulla collettività». Il coordinamento dell’Ulivo si richiama ad una recente inchiesta giornalistica condensata in un libro “La Casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili - Stella G. A., Rizzo S. – Rizzoli – 2007” che, dicono «costituisce un significativo esempio per sperperi, abusi, di cui la politica si è resa responsabile nel governo del paese ai diversi livelli istituzionali». «Crediamo quindi che non si possa non convenire che questa situazione debba essere tempestivamente invertita, pena il rischio di contribuire all’affermazione di una corrente di pensiero sempre più caratterizzata dall’antipolitica e dal qualunquismo - scrivono - con tutti i rischi che ciò comporta per la tenuta democratica delle istituzioni». Per risolvere la situazione, il Coordinamento de L’Ulivo, unitamente al Gruppo consiliare, mette sul tavolo quattro proposte: la riduzione dell’importo del gettone di presenza per la partecipazione ai lavori del Consiglio comunale e alle relative Commissioni; la significativa riduzione del numero dei componenti dell’esecutivo cittadino; l’abolizione del Consiglio di Amministrazione del Parco Regionale di Porto Conte e della figura del Presidente, delegandone la gestione al direttore, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio comunale di cui il Sindaco ne è il naturale referente; verificare se l’attuale numero dei “dirigenti a convenzione” non sia, in rapporto alla nostra dimensione demografica, spropositato così come evidenziato da un recente studio del “Formez”. Il “tesoretto” che ne deriverebbe, stimato dall’Ulivo in trecento-trecentocinquantamila euro avrebbe già una destinazione. Secondo il coordinamento cittadino «potrebbe, in una specifica giornata dedicata alla solidarietà, essere proficuamente utilizzato. Cosa questa che – concludono - sicuramente concorrerebbe a rinsaldare il rapporto tra politica ed il comune sentire dell’opinione pubblica».
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