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Red
18 giugno 2007
Politica e Giunta: «Persa un´occasione di cambiamento»
«Si stanno premiando personaggi che nel recente passato, con i loro repentini cambiamenti di umore e di partito, hanno fornito una pessima immagine della politica»

ALGHERO - «Pur riconoscendo al consigliere comunale Antonello Muroni la serietà e la competenza per poter ricoprire l'incarico di Presidente del Consiglio, come indicato dal Sindaco Tedde dopo i confronti, solo apparentemente facili, per l'attribuzione delle deleghe assessoriali, credo che sia la maggioranza, sia l'opposizione, abbiano perso un'occasione utile per dimostrare veramente di voler cambiare rotta nella politica della città». Questo il pensiero di Franco Santoro, dirigente cittadino della Margherita, circa l’imminente nomina di Antonello Muroni alla presidenza del neo Consiglio Comunale algherese. Il chiaro riferimento è alla prassi, ormai remota, che vedeva assegnare la presidenza del Consiglio in seno all’opposizione. «I vincitori, nonostante il risultato, non è vero che hanno fatto tutto bene, anzi alcuni errori o alcuni ritardi sono ammessi da loro stessi, altrimenti non si spiega perché ancora oggi le priorità del Sindaco sono la Piazza dei mercati e l'approvazione del Puc». «Proprio a proposito di questi due punti – continua Santoro - credo che ogni passo in avanti debba essere discusso seriamente con le opposizioni, perché su questi due temi sarebbe ridicolo trovare le soluzioni a colpi di maggioranza. L'opposizione, alla luce di ciò, si sarebbe dovuta fare avanti per chiedere, in cambio della propria collaborazione costruttiva, un ruolo istituzionale di garanzia, appunto la presidenza del consiglio comunale». Secondo il dirigente della Margherita invece, nessun passo avanti è stato fatto, assistendo alla “solita corsa alle poltrone”. «Non nascondo che questo modo di fare politica è alquanto deludente – tuona Santoro - un po’ perché vedo nuovamente la debolezza e il silenzio di un'opposizione che non riesce a scrollarsi di dosso il peso del deludente risultato elettorale, un po’ perché la maggioranza si sta organizzando non attorno alle cose da fare ma sull'equilibrio degli incarichi da assegnare, premiando anche personaggi che nel recente passato, con i loro repentini cambiamenti di umore e di partito, hanno fornito una pessima immagine della politica».
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