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Antonio Burruni
21 giugno 2007
Consiglio Comunale: E´ già polemica
Nodo del contendere la Commissione Edilizia. La maggioranza la approva, ma dal Centrosinistra partono le prime accuse. Dura attacco di Di Nolfo che parla di «collusione tra politica e speculatori edilizi»

ALGHERO – «Io resto della mia opinione. Voi avete i numeri e ve la votate da soli». Questa frase, detta da Gianni Cherchi durante le dichiarazioni di voto conclusive, illustra perfettamente le dinamiche tenute ieri in aula dalle due fazioni contrapposte. La giornata doveva essere relativamente tranquilla, con soli due punti in programma, che non erano stati evasi nella prima, tranquilla, seduta del nuovo Consiglio Comunale. Ma, dopo l’elezione dei tre consiglieri che faranno parte della Commissione Elettorale Comunale (Gianni Cherchi con dieci voti, Antonio Camerata ed Andrea Paulesu con nove) e dei tre supplenti (Matteo Tedde dieci indicazioni, Giovanni Cecconello e Franco Manconi nove), sull’ultimo punto in programma, l’individuazione degli Organi Collegiali Indispensabili, è scoppiata la bagarre. Nessun appunto sulla Commissione Tecnica, sulla Cimiteriale, su quella elettorale, su Somministrazione di Alimenti e Bevande o sulla Consultiva nella regolamentazione dei taxi, il nodo cruciale era relativo alla Commissione Edilizia. Le due Coalizioni si sono trovate assolutamente in contrapposizione, con alcune “frecciatine” di dubbio gusto. Da una parte, il Centrodestra che caldeggiava il mantenimento della Commissione Edilizia, mettendo in risalto l’utilità ed il rapporto positivo “qualità-prezzo”. Dall’altra, l’opposizione, che ha presentato un emendamento di variazione alla delibera in discussione, che ne chiedeva invece l’immediata soppressione. Motivo principale della proposta, l’inutilità della stessa. Ne è scaturito un vivace botta e risposta, che ha visto i consiglieri di minoranza Enrico Daga, Matteo Tedde, Gavino Scala, Valdo Di Nolfo, Gavino Tanchis, Nicola Salvio, Vittorio Curedda e Gianni Cherchi, contrapporre la loro opinione, con uno sciorinare di leggi ed esperienze personali, a quelle dei rappresentanti della maggioranza, Antonello Usai, Michele Pais, Alberto Zanetti, Adriano Grossi e Giancarlo Piras. L’intervento più lungo e “corrosivo” è stato quello del debuttante Di Nolfo, che ha ricordato ironicamente alcuni passaggi del discorso d’apertura del sindaco per poi attaccare la Commissione. «E’ uno strumento di controllo edilizio con a capo un assessore senza conoscenze. E’ una caricatura del pensiero liberale. Io conosco il “segreto di Pulcinella” – ha proseguito – il vostro “moderatismo” è come una coperta che nasconde ben altro. Non siete moderati, ma conservatori». Sul finire del suo intervento, assai lungo ed articolato, ma spesso fuori dall’ordine del giorno, tanto da venir ripreso in più occasioni dal presidente Muroni, Di Nolfo ha concluso, senza far nomi, con un’accusa ben precisa, ricordando anche chi ha festeggiato la vittoria col sindaco in Piazza Civica «Ricordo bene chi ha stappato la bottiglia magnum con lei, signor sindaco. – per poi affondare l’attacco - C’è collusione tra politica e speculatori edilizi. Il simbolo di questo è “Piazza dei Mercati” – concludendo poi con una richiesta chiara – Chiedo l’abolizione della Commissione». L’opposizione ha poi battuto sulla carenza di motivazioni presentate dalla maggioranza. «L’unico aspetto positivo che ci date, è che costa poco», hanno ripetuto più volte. Antonello Usai ha ribattuto ricordando che la stessa Commissione che l’Unione vuole eliminare ad Alghero, dove è opposizione, è stata mantenuta a Sassari o in altri centri dove è invece maggioranza. In chiusura è arrivata anche la “bacchettata” di Alberto Zanetti a Vittorio Curedda «il leader maximo dell’opposizione – come lo ha “nominato sarcasticamente il rappresentante di Fortza Paris – pronto, durante tutta la seduta, a “beccare” e “rimbeccare” chiunque, con evidenti cadute di stile». Chiusa la concitata fase delle dichiarazioni di voto, si è passati al voto nominale. Come facilmente prevedibile, l’emendamento presentato dall’opposizione è stato bocciato con venti voti negativi e undici favorevoli, mentre, con gli stessi “numeri”, è stata approvata la delibera in discussione.
Nella foto: Un momento delle votazioni in aula
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