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23 giugno 2007
Commissione Edilizia: «Manca il confronto politico»

ALGHERO - «Ci auguriamo, per il futuro, che l’aula consiliare si riappropri della sua naturale funzione, quella di essere il luogo di riflessione, di confronto politico e di dialogo e che tutti i colleghi di maggioranza si adoperino per un costruttivo contraddittorio». I rappresentanti istituzionali delle forze di opposizione esprimono il loro disappunto in ordine alla scelta operata dalla maggioranza di istituire la commissione edilizia. «Nella aula consiliare abbiamo fornito legittime e motivate spiegazioni in ordine alla inutilità dello strumento consultivo intriso, troppo spesso, di discrezionalità politica e che appesantisce l’iter burocratico con inutile aggravio di costi per le casse pubbliche –affermano in una nota- abbiamo proceduto ad una attenta disamina sulla utilità dell’Organo Collegiale oramai desueto e anacronistico tanto da essere considerato per molti comuni isolani (taluni amministrati dal centro-destra vedi Castelsardo ) assolutamente inutile». Secondo i consiglieri d’opposizione le richieste avanzate troverebbero precisa giustificazione normativa, in quanto le funzioni della Commissione edilizia ben potrebbero essere svolte dai funzionari comunali competenti in materia e impiegati in pianta stabile, il tutto con un indubbio risparmio di spesa (gettone di presenza per i componenti la commissione), recupero di efficienza e riduzione della discrezionalità politica nell’iter procedurale.
Nella foto: Gavino Tanchis
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