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Antonio Burruni
9 luglio 2007
L’ambasciatore algerino in città
Per la prima volta, un rappresentante di spicco della nazione nordafricana è venuto in città per una visita ufficiale

ALGHERO – Rachid Marif in visita ad Alghero. L’ambasciatore dell’Algeria, per la prima volta nella storia del paese, è arrivato, questa mattina, nella cittadina catalana per una breve visita ufficiale. Una visita che si inserisce negli impegni bilaterali che culmineranno nell’incontro tra i capi di governo Abdelaziz Belkhadem e Romano Prodi, in programma il prossimo 14 Novembre. «Questa visita va ad inserirsi nelle attività ordinarie del mio compito di rappresentante di stato – ha dichiarati Rachid Marif – E’ il preludio ad altri incontri, come quello previsto in autunno tra i rispettivi capi di governo. Puntiamo sulla cooperazione tra i nostri due popoli e sulla secolare amicizia tra le due nazioni. Auspico un comune futuro di prosperità per i due popoli». Ad attendere Marif in municipio, c’erano il vicesindaco Lelle Salvatore ed il presidente del Consiglio Comunale Antonello Muroni. La delegazioni algerina contava, oltre che sull’ambasciatore Marif, anche sul ministro plenipotenziato Hamid Benabed e dal primo consigliere d’ambasciata Mohamed Bouadla. Nel colloquio, durato circa quaranta minuti, si è parlato di sviluppo economico, cultura, pesca, agricoltura, allevamento e turismo. Ma, particolare interesse, si è portato sull’argomenti “gas”, prodotto del quale il sottosuolo algerino è assai ricco e che, in tempi relativamente brevi, potrebbe venire venduto a prezzi concordati alla Sardegna, con un buon risparmio sui costi in campo energetico. I rappresentanti convenuti si sono trovati d’accordo sull’importante ruolo che la Sardegna deve avere, in quanto “centro del Mediterraneo”. Il presidente Muroni ha portato la discussione sul piano linguistico, sulla peculiarità, prettamente algherese, della lingua di derivazione catalana. In risposta, l’ambasciatore si è dimostrato assai ferrato sulla storia algherese e sarda in genere, ricordando le dominazioni che hanno via via interessato l’isola, dai fenici, agli arabi, agli spagnoli, che hanno gioco forza, lasciato strascichi nella cultura della popolazione. L’ambasciatore ha anche sottolineato la similitudine tra il nome della città di Alghero e quello della capitale dell’Algeria, Algeri o, come si scrive nella lingua nazionale, Algiers. «Siamo onorati di ricevere l’ambasciatore – ha dichiarato Lelle Salvatore – E’ solo la terza volta nella storia che Alghero riceve la visita ufficiale di un rappresentante di un paese estero. Si inquadra – spiega – nella più ampia organizzazione in vista dell’incontro tra Belkhadem e Prodi, che darà un grande risalto a livello internazionale alla nostra città. In quel momento – sottolinea – saremo al centro della politica del Mediterraneo. Immaginiamo quindi l’interesse che porterà tutto questo». Anche Antonello Muroni si è detto molto soddisfatto. «E’ un evento importantissimo – ha dichiarato – perché da ad Alaghero il ruolo di città euro-mediterranea. E’ un riconoscimento importante per il lavoro svolto in questi anni. Noi –ha concluso – non ci possiamo tirare indietro e dobbiamo mettere in campo le nostre migliori risorse per ben figurare». Al termine dell’incontro, la delegazione algerina è stata accompagnata dai rappresentanti locali per una breve visita tra le mura della città vecchia.
Nella foto: L’ambasciatore algerino Rachid Marif con il vicesindaco di Alghero Lelle Salvatore ed il presidente del Consiglio Comunale Antonello Muroni
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