|
Antonio Burruni
14 luglio 2007
Nuvoli doveva morire martedì
Il medico che avrebbe dovuto staccare il respiratore è stato bloccato sulla soglia dai carabinieri di Alghero
![]()
ALGHERO – Era tutto già deciso. Alle 23 di martedì 10 Luglio, Giovanni Nuvoli avrebbe trovato la morte (o avrebbe smesso di soffrire, a seconda delle convinzioni del lettore). A darne la notizia, in una conferenza stampa allestita ieri mattina in una delle sale di Montecitorio è stato Marco Pannella. Il leader radicale ha parlato alla stampa insieme a Marco Cappato, segretario dell’associazione “Luca Coscioni” ed a Tommaso Ciacca. Proprio quest’ultimo è l’anestesista che avrebbe dovuto staccare il ventilatore artificiale a Nuvoli. Ciacca aveva conosciuto l’ex arbitro algherese nello scorso mese di Febbraio all’ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari ed aveva provveduto a costituire un collegio medico reso noto a Maggio da Cappato. Come ha dichiarato l’anestesista, dopo le sue visite, quelle di un neurologo e quelle di uno psichiatra, a Giugno avevano presentato a Giovanni Nuvoli, per alleviarne i dolori, la possibilità di una sedazione totale senza l’interruzione della ventilazione artificiale. Praticamente un “coma farmacologico”. L’ex agente di commercio algherese aveva però nettamente rifiutato questo tipo di soluzione, mentre continuava a chiedere più volte a Ciacca di staccare semplicemente la spina. Si è arrivati così agli ultimi sviluppi. Sabato 7 luglio, dopo aver visitato Nuvoli, l’anestesista ha consegnato ai Carabinieri della Compagnia di Alghero, un’informativa sulle sue intenzione, con data ed orario precisi, indirizzata al capo della Procura di Sassari Giuseppe Porqueddu ed al sostituto Paolo Piras, che da tempo segue la vicenda. Quando, nella serata di martedì, Tommaso Ciacca si è recato da Nuvoli, è stato bloccato sulla soglia dal capitano Francesco Novi e dai suoi uomini.
Nella foto: Giovanni Nuvoli |
|



