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Antonio Burruni
11 settembre 2007
Momenti di paura ad alta quota
Un aereo turco, con un centinaio di passeggeri a bordo, costretto ad un atterraggio di emergenza sulle piste dell’aeroporto di Alghero

ALGHERO – Finita una piacevole vacanza in Turchia, un centinaio di passeggeri, quasi tutti turisti spagnoli, si sono imbarcati su “Boeing 737 800” della compagnia turca “Pegasus”, per raggiungere l’aeroporto di Girona. Il volo è iniziato con la tranquillità di prassi, ma, sorvolando la Sardegna, qualcosa non è andato per il verso giusto. Come dichiarato da diversi passeggeri, l’aereo sembrava quasi fermo, sospeso in volo, e ad un certo punto, si è sparso uno strano odore di bruciato. Le mascherine dell’ossigeno si sono srotolate dai vani superiori e sono arrivate ciondolanti davanti ai visi impauriti dei passeggeri, che le hanno prontamente indossate. La spiegazione dei problemi, fornita dal personale di bordo, ha rivelato un problema di pressurizzazione nella cabina di pilotaggio. Il comandante ha quindi deciso un atterraggio di emergenza sulle piste dell’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero. Atterraggio avvenuto attorno alle 21.45, con i passeggeri scesi dalle scalette in evidente stato di choc. Ad attenderli, tutti gli operatori dell’aerostazione, attivati dal Piano di Sicurezza di prassi in questi casi e prontamente scattato. Il nuovo aereo, richiesto per trasportare finalmente in Spagna i turisti, è arrivato attorno alle 3 di notte.
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