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Antonio Burruni
17 ottobre 2007
Consiglio: Polemica sulle brevi segnalazioni
Franco Calvia ed Enrico Daga si chiedono che valore viene dato dall’Amministrazione Comunale agli argomenti che i consiglieri portano in Consiglio Comunale ad inizio seduta

ALGHERO - «Che fine fanno le brevi segnalazioni che facciamo?» ha chiesto Franco Calvia ad inizio seduta consiliare. «Le segnalazioni diventano lettera morta» ha sottolineato Enrico Daga in un successivo intervento. I due consiglieri comunali dell’Ulivo hanno voluto sottolineare in aula come troppo spesso, secondo loro, le brevi segnalazioni che vengono argomentate dai consiglieri in apertura di seduta, muoiano nel momento stesso in cui vengono esposte, senza una reale risposta attiva dell’Amministrazione Comunale. Calvia ha approfittato dell’occasione per riproporre le segnalazioni da lui già portate nell’aula consiliare in occasioni precedenti, mentre Daga, dopo aver sottolineato l’esigenza in alcune zone di Maria Pia di marciapiede e zone pedonali, ha proposto di creare un protocollo delle segnalazioni, con una cronologia ed una rendicontazione periodica che permetta di vedere l’iter delle varie azioni proposte. Antonello Muroni, presidente del Consiglio Comunale, ha quindi proposto di inviare tutte le brevi segnalazioni, per iscritto, agli assessori ed ai dirigenti comunali competenti in materia.
Le brevi segnalazioni sono comunque state esposte anche ieri. Hai iniziato Gavino Tanchis, portando all’attenzione del presidente del Consiglio una richiesta firmata da dodici consiglieri, che chiedono la posticipazione oraria delle sedute per meglio conciliarsi con le rispettive attività lavorative. E’ stata poi la volta di Giancarlo Piras effettuare una segnalazione “di carattere ecclesiastico”, richiedendo un’istanza al Vescovo di Alghero, perché troppe chiese (come ad esempio la restaurata San Michele) tengono le porte chiuse, per cui fedeli e turisti non le possono visitare. I consiglieri di Alleanza Nazionale Michele Pais ed Adriano Grossi hanno invece affrontato gli argomenti “istruzione” ed “igiene pubblica”, ricordando rispettivamente il rischio di chiusura del “Corso Corallo” nell’Istituto d’Arte e la doverosa richiesta alla Manutencoop di pulire le caditoie, partendo dalla parte bassa della città, in vista della stagione delle piogge. L’intervento di Pais non è piaciuto a Nicola Salvio, nella doppia veste di preside e consigliere comunale, che si è visto tirare in ballo come “vittima e carnefice”, ed ha quindi preannunciato una prossima mozione sull’argomento. Valdo Di Nolfo è tornato sull’argomento igiene pubblica per chiedere se la nuova azienda ha fatto una nuova indagine demografica per posizionare i cassonetti di raccolta ed ha sottolineato l’espansione di zone come Via Monte d’Olla o le particolari esigenze di Viale Europa, visto che il mercoledì è teatro del mercatino settimanale. Vittorio Curedda ha invece sottolineato come, alla decisione di intitolare il prolungamento di Via Josto (il “canalone”) alla memoria di Aldo Moro, non sia seguito un celere adeguamento della toponomastica cittadina, richiedendolo al più presto. In chiusura, Gianni Cherchi ha invece richiesto una maggior vigilanza delle istituzioni sul territorio locale, chiedendo lumi su una particolare situazione che si sta creando in un terreno agricolo alla fine di Via XX Settembre, dove sono stati eliminati cinquanta ulivi secolari, sono stati riversati materiali di risulta ed è stata tracciata una strada.
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