Il consigliere comunale dello Sdi, non è soddisfatto delle risposte ricevute in merito alla sua interrogazione sul doppio ruolo dell’assessore Gianni Spano sulla querelle multe. Per il sindaco si tratta di “un peccato veniale prontamente riconosciuto”
ALGHERO – Tutto è nato da un articolo comparso sull’Unione Sarda di venerdì 5 Ottobre, che parlava di un ricorso contro sanzioni amministrative comminate dall’Amministrazione locale, che vedrebbe l’assessore Gianni Spano, in veste di avvocato patrocinante. Una situazione sicuramente inopportuna e mai smentita via stampa dal delegato ai Lavori Pubblici. Venerdì 12 Ottobre, il consigliere comunale dello Sdi Matteo Tedde, ha quindi presentato un’interrogazione sull’argomento, riportata on-line da
Alguer.it, all’indirizzo del sindaco di Alghero Marco Tedde e del presidente del Consiglio Comunale Antonello Muroni. Secondo Tedde, oltre all’inopportunità del doppio ruolo di Spano, sarebbe certamente grave se le apparecchiature utilizzate, fossero realmente non funzionanti, mal tarate o comunque irregolari. Nella sua interrogazione, il rappresentante dello Sdi sottolineava la sua attesa per una secca smentita di Spano. Non è stato però l’assessore, pur presente, a rispondere all’interrogazione, ma il sindaco Marco Tedde. «Stiamo facendo rumore su un argomento di dimensioni lillipuziane» ha esordito, ricordando come Spano abbia lasciato il caso a Luglio, quindi prima che il Comune di Alghero venisse chiamato in causa. Il primo ricorso infatti, va indirizzato non all’Amministrazione Comunale ma al Prefetto. «E’ un peccato veniale prontamente riconosciuto. C’era sicuramente un problema di opportunità», che però non avrebbe creato danni a nessuno, ma solo dubbi spiegati, secondo la tesi del sindaco, ieri in aula. Non soddisfatto della risposta, Matteo Tedde ha sottolineato come il ricorso al Giudice di Pace di Alghero sia firmato dall’avvocato Spano. Ma il problema di fondo sollevato dal consigliere di Minoranza è un altro: se le apparecchiature che rilevano le infrazioni non rispecchiano tutta una serie di canoni, le multe sono irregolari.
Nella foto: Matteo Tedde