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19 ottobre 2007
«Consiglio trasformato in talk show»
Questo il pensiero dei consiglieri di Opposizione, che non hanno partecipato alla votazione

ALGHERO - «L'alto ruolo che il Consiglio Comunale dovrebbe svolgere è stato per l'ennesima volta mortificato dal comportamento della maggioranza. Sempre più spesso, in questo scorcio di consiliatura, i consiglieri comunali sono stati chiamati soltanto a ratificare decisioni già prese in altra sede». Ma durante l’ultima seduta, secondo i consiglieri che compongono l'Opposizione, si è davvero passato il segno. «Si è voluto far diventare l'aula consiliare "Tribuna politica" –denuncia Valdo Di Nolfo, primo firmatario della dichiarazione congiunta proveniente dai banchi dell'Opposizione - grazie alle telecamere e ad un presidente, non solo non all'altezza del grande Ugo Zatterin, ma neanche del ruolo di arbitro imparziale». L'ordine del giorno presentato dai capigruppo di maggioranza avente per oggetto la Legge Statutaria della Sardegna, sulla quale saranno chiamati ad esprimersi i sardi proprio questa domenica, per la Minoranza, conteneva discutibili dichiarazioni di merito e definiva la legge "inadeguata e dannosa", ma soprattutto impegnava il Consiglio Comunale a mettere in campo ogni strumento necessario a eliminare la legge. «Come può un Consiglio comunale, che rappresenta tutti i cittadini, invitare gli elettori a esprimersi in un modo piuttosto che in un altro nell'urna referendaria, tra l'altro a pochi giorni dal voto? – domanda Valdo - come si può trasformare una riunione della più alta sede amminsitrativa in un talk show o in comizio? Come può permette tutto cio il presidente del consiglio che quell'aula presiede e dirige? Noi pensiamo che la libertà dei cittadini, soprattutto in certi temi, sia intoccabile e che questo vile tentativo di entrare nelle scelte di ognuno, attraverso il consiglio e la televisone, sia da condannare con tutte le armi possibili». Per i consiglieri dell'Opposizione questo non è il ruolo dell'aula consiliare. «Il consiglio comunale, che costa circa quattromila euro per ogni seduta, non può essere utilizzato per un gigantesco spot elettorale, a spese dei contribuenti».
Nella foto: Valdo Di Nolfo
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