|
A.B.
7 novembre 2007
“Setmana Santa a l’Alguer”: Conoci scrive alla Regione
L’assessore al Turismo del Comune di Alghero chiede che i riti algheresi vengano inseriti tra le sagre e feste storiche di valenza regionale consolidata e di particolare rilievo storico e culturale

ALGHERO – La Settimana Santa algherese tra le sagre e festa storiche di valenza regionale consolidata e di particolare rilievo storico e culturale. A chiederlo è l’Assessore del Turismo del Comune di Alghero, Mario Conoci, in una lettera inviata a Luisanna Depau, Assessore del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna. Nella lettera Conoci ricorda l’importanza dei Riti della Settimana Santa di Alghero, uno degli avvenimenti religiosi e storico-culturali maggiormente rappresentativi delle tradizioni della città e della Sardegna che si svolgono da circa cinque secoli, con un grande coinvolgimento popolare legato soprattutto all’aspetto religioso. La Setmana Santa a l’Alguer, cosi come si chiamano in catalano di Alghero i riti della Settimana Santa, sono divenuti ormai un avvenimento che ha fatto diventare Alghero, durante i giorni che precedono e seguono la Pasqua, meta per visitatori nazionali ed internazionali. Ma la Giunta Regionale ha tralasciato di individuarla, nella propria deliberazione n°28/59 del 26.07.2007, al pari di molte altre manifestazioni importanti che si svolgono in Sardegna, appunto fra le sagre e festa storiche di valenza regionale consolidata e di particolare rilievo storico e culturale. Ora il Comune di Alghero chiede una integrazione della delibera con l’inserimento dei riti algheresi e la restituzione quindi, a questo evento storico, della dignità che gli compete.
La lettera
Gentilissima Assessore, come Lei certamente sa i Riti della Settimana Santa di Alghero sono uno degli avvenimenti religiosi e storico-culturali maggiormente rappresentativi delle tradizioni di Alghero e della Sardegna. Si svolgono nella nostra Città da circa cinque secoli, con un grande coinvolgimento popolare legato soprattutto all’aspetto religioso. “La Setmana Santa a l’Alguer”, cosi come si chiamano in catalano di Alghero i riti della Settimana Santa, sono divenuti ormai un avvenimento che ha fatto diventare Alghero, durante i giorni che precedono e seguono la Pasqua, meta per visitatori nazionali ed internazionali, oltre che per moltissimi nostri conterranei. La peculiarità dei riti sta proprio nella grandissima partecipazione popolare che rende soprattutto la Processione del Venerdì Santo un avvenimento di profonda religiosità che rappresenta uno dei più straordinari momenti fondativi della nostra identità religiosa, storica e culturale. La Setmana Santa a l’Alguer, viene organizzata sin dalle origini, dalla Confraternita di Nostra Signora della Misericordia, insieme alla Diocesi di Alghero-Bosa ed alla Amministrazione Comunale. Questa breve descrizione dell’evento si rende necessaria per motivare questa mia lettera, che è il seguito dello stupore, unito alla sconcerto, che abbiamo avuto, come intera collettività algherese, allorquando ci siamo resi conto che la Giunta Regionale aveva tralasciato di “individuare” nella propria deliberazione n°28/59 del 26.07.2007, al pari di molte altre manifestazioni importanti che si svolgono in Sardegna, “La Setmana Santa a l’Alguer” fra le “sagre e feste storiche di valenza regionale consolidata e di particolare rilievo storico e culturale”, così come avvenuto, peraltro giustamente, per la Corsa degli Scalzi di Cabras, individuata in un secondo momento. E’ mio fermo intendimento sottrarre questo argomento a dispute di carattere politico che facilmente potrebbero deviare l’attenzione dall’obiettivo principale, che è rappresentato dal riconoscimento da parte della Giunta Regionale de “La Setmana Santa a l’Alguer” come uno degli eventi religiosi, storici e culturali più importanti della Sardegna. Penso che tale riconoscimento sia un atto dovuto, non all’amministrazione comunale ma alla Città di Alghero, e non possa essere accettato che la Settimana Santa di Alghero resti vittima di una svista o, peggio ancora, di una deliberata scelta politica. Per questo motivo, sentendo di rappresentare una intera comunità, mi rivolgo a Lei che ha una responsabilità diretta sulle scelte politiche che la Giunta Regionale adotta, convinto che ci sarà una integrazione della delibera con l’inserimento de “La Setmana Santa a l’Alguer” e la restituzione quindi, a questo evento storico della nostra religiosità, della dignità che con certezza gli compete in ambito regionale. Colgo l’occasione per allegarLe la deliberazione assunta dalla Giunta Comunale della Citta di Alghero con la quale formalizziamo quanto Le ho appena esposto. Certo dell’accoglimento positivo di quanto richiesto e, nell’interesse della comunità che insieme concorriamo ad amministrare, resto in attesa delle Vostre determinazioni e Le porgo i miei più distinti saluti.
|