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Todde non decade, rimane la sanzione
Verdetto di 91 pagine che salva la legislatura e ribalta la decisione del Tribunale di primo grado, confermando la sanzione da 40mila euro

CAGLIARI - Alessandra Todde ha commesso delle irregolarità rilevanti nella rendicontazione delle spese per la campagna elettorale per le Regionali del 2024. Ma qualcosa l’ha presentata. L governatrice resta così resta pienamente legittimata nel suo ruolo di presidente della Regione Sardegna: la Corte d'Appello di Cagliari ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado sulla decadenza, confermando però la sanzione pecuniaria di 40mila euro.
La Corte ha accolto parzialmente l'appello della presidente, dichiarando nulla la sentenza di primo grado nella parte in cui aveva riqualificato la sua condotta come "omessa presentazione" del rendiconto delle spese della campagna elettorale. La Corte ha preso atto che la Consulta aveva già annullato l'ordinanza del Collegio di garanzia nella parte in cui disponeva la decadenza.
«Nessuno stupore per una sentenza che, pur riconoscendo irregolarità gravi da parte della Presidente Todde e del suo staff, sceglie di non decretarne la decadenza. Tuttavia, ciò che emerge è un precedente giuridico e politico che non può lasciarci indifferenti». Così l'esponente di Fratelli d'Italia, Salvatore Deidda, commenta il deposito della sentenza riguardante i ricorsi sulle spese elettorali della Presidente della Regione Sardegna.
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