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Antonio Burruni
7 novembre 2007
Prodi ad Alghero Vertice tra i sigilli
Il centro nevralgico degli incontri tra i rappresentanti istituzionali di Italia ed Algeria, dovrebbe essere l’Hotel Carlos V, edificio parzialmente sotto sequestro per la nota controversia edilizia

ALGHERO - Grandi manovre per la preparazione del vertice bilaterale tra Italia ed Algeria, in programma mercoledì 14 Novembre ad Alghero. Era dai tempi della visita di Carlo V che la città catalana non si trovava al centro di un evento internazionale che potrebbe rivelarsi di portata storica. E, come sottolineerebbe Giambattista Vico, i corsi e ricorsi storici ricollegano anche quello storico evento all’Algeria. Infatti Carlo V, quando fu costretto a rifugiarsi con tutta la sua flotta ad Alghero per scampare a una terribile tempesta, proveniva proprio dall’Algeria, dopo il fallimento dell’ultima crociata. La settimana prossima, ad incontrare il presidente della Repubblica algerina Abdelaziz Bouteflika, il capo del governo Abdelaziz Belkhamed ed alcuni ministri in arrivo da Algeri, ci sarà Romano Prodi, presidente del Consiglio dei Ministri italiano, accompagnato dal ministro degli Esteri Massimo D’Alema ed il ministro della Difesa Arturo Parisi, unico sardo titolare di un dicastero. Probabile la presenza dell’ambasciatore algerino in Italia, Rachid Marif, presente il 25 Ottobre ad un sopralluogo dell’organizzazione. Le misure di sicurezza per consentire l’incontro hanno investito in gran segreto tutta la costa nordovest della Sardegna e il tratto di mare compreso fra Capo Marrargiu e Capo Caccia, con epicentro all’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero-Fertilia.. L’allarme attentati è altissimo. Il punto nevralgico della giornata di incontri sarà il tratto di strada che va da Las Tronas fino al Trò. Tutto infatti dovrebbe svolgersi nei saloni dell’Hotel Carlos V, sullo scenario mozzafiato del golfo di Alghero. Tutto l’albergo quindi sarebbe stato messo in sicurezza. Con un problema imprevisto. Infatti, il Carlos V è in parte sotto sequestro per una spinosa controversia edilizia, considerato come un ecomostro dalla vulgata cittadina per la sua volumetria ritenuta eccessiva, dopo l’intervento della magistratura che ne ha sigillato l’ultimo piano. Sarà un vertice in territorio abusivo?
Nella foto: Romano Prodi
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