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Antonio Burruni
14 novembre 2007
Alghero accoglie il vertice
In corso di svolgimento a Palazzo Civico, l’incontro tra il presidente del Consiglio dei Ministri italiano Romano Prodi ed il presidente della Repubblica algerina Abdelaziz Bouteflika

ALGHERO – Piazza Civica blindata, dalle prime ore della mattina, per il vertice intergovernativo che vede protagonisti i maggiori rappresentanti dei governi di Italia ed Algeria. Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine, con la presenza di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto. A fare gli onori di casa, il sindaco di Alghero Marco Tedde, presente già attorno alle 9.30. Ha fatto ben presto la sua comparsa in Piazza Civica anche il presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici. La delegazione italiana è arrivata attorno alle ore 10.30 e, assieme al primo cittadino algherese, ha fatto una piccola sosta al Caffè Costantino. In rappresentanza del Governo italiano sono arrivati ad Alghero Massimo D’Alema, ministro degli Esteri, Pierluigi Bersani, ministro per lo Sviluppo Economico, Arturo Parisi, ministro della Difesa ed Emma Bonino, ministro per il Commercio Estero. I rappresentanti istituzionali del Governo, sono stati accolti dalla banda musicale dell’Esercito, che ha suonato gli inni delle due nazioni protagoniste del vertice, oltre al sempre apprezzato inno della Brigata Sassari. Per Bersani, la messa in opera di un gasdotto tra Algeria ed Italia «è un’operazione di cui si parla da vent’anni. Nel 1996 sembrava una cosa un po’ strana, quasi un’illusione. Abbiamo bisogno di questo tipo di operazioni». Il ministro per lo Sviluppo Economico è stato lapidario quando gli è stato chiesto del perché della scelta di Alghero come sede del vertice «E perché no?». Il ministro Parisi ha invece voluto sottolineare l’assonanza tra i nomi di Alghero ed Algeria, «nomi, che ci ricordano come i luoghi non siano poi così lontani». «Stiamo costruendo un rapporto speciale – ha tenuto a sottolineare Massimo D’Alema – come quello che abbiamo con i grandi paesi europei, come Francia e Germania». Il ministro degli Esteri ha sottolineato come sia un momento molto importante e che coinvolgerà ora l’Algeria e, a breve, anche l’Egitto, tenendo presente l’importanza strategica dei due paesi mediterranei, soprattutto sul piano economico-energetico. «Ora torniamo ad avere una vocazione mediterranea, utile a noi italiani, come a tutta l’Europa» ha concluso D’Alema. Alle 11.15 è giunta nel Centro Storico la delegazione algerina, che dopo i primi saluti ufficiali, è stata convogliata verso il Municipio di Alghero, in Via Columbano. Li, un paio di minuti prima delle 11.30, è giunto il Governatore della Regione Sardegna Renato Soru. Tutti sulla soglia del Municipio, in attesa del presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, arrivato alle 11.40 e che, dopo aver salutato la folla accalcata ordinatamente lungo le transenne, è entrato con gli altri. In questi momenti è in corso di svolgimento il Vertice, che porterà alla stipula degli accordi economici ed in tema di sicurezza tra i due paesi. Da li, è previsto il ritorno negli Hotel Carlos V e Las Tronas. Alle 15.30, poi, al Teatro Civico, chiuderà la giornata la conferenza stampa dei ministri degli Esteri di Italia ed Algeria.
Nella foto l'incontro in Piazza Civica
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