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Antonio Burruni
7 gennaio 2008
Feste finite, rimpasto in vista
Nei prossimi giorni, i partiti che compongono la Maggioranza in Consiglio Comunale, dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo per chiarire l’attuale situazione politica in città

ALGHERO – Terminate le vacanze di Natale si torna al lavoro. Ed anche i rappresentanti politici dell’Amministrazione Comunale ricominciano le loro attività. Appena il sindaco Marco Tedde rientrerà ad Alghero, sarà quasi obbligatorio che tutti i partiti che compongono la Maggioranza in Consiglio Comunale si riuniscano attorno ad un tavolo per mettere un punto sulla situazione politica che si è venuta a creare negli ultimi mesi e delineino le prossime mosse in merito. Troppo è già cambiato, in appena sei mesi, rispetto al panorama delineato dal voto di fine primavera. L’Udc, uscito dalle consultazioni come secondo partito della Coalizione di Centrodestra, subito dopo Forza Italia, poteva disporre di quattro consiglieri comunali. Una posizione di forza che ha permesso ai rappresentanti del partito di Casini di ottenere due cariche assessoriali (Lelle Salvatore e Maria Grazia Salaris), la carica di vicesindaco (Salvatore) e, successivamente, la presidenza del Parco di Porto Conte (affidata ad Antonello Usai). Proprio attorno al valzer per la poltrona del Parco, si sono consumati due fatti nuovi, che hanno mutato la geografia della massima assise comunale e, successivamente, anche della Giunta. Gianfranco Langella (in corsa fino all’ultimo per la presidenza del Parco) ed Andrea Paulesu, sono usciti sbattendo la porta dall’Udc, per creare un nuovo gruppo consiliare, quello che fa capo, a livello nazionale, alla nuova Democrazia Cristiana per la Autonomie di Gianfranco Rotondi. Una nuova realtà politica che ha dimostrato subito il suo peso in seno alla Maggioranza, risultando decisiva per il raggiungimento del numero legale il giorno della riunione per l’elezione di Antonello Usai come presidente del parco di Porto Conte. Nell’occasione, mancarono invece i rappresentanti del partito che, storicamente, è sempre stato il più fidato alleato del sindaco Tedde, Alleanza Nazionale. I finiani chiedevano una urgente riunione per delineare le nuove strategie. In An si sottolineava come l’Udc non potesse avere ancora tante cariche, visto il suo peso dimezzato in seno alla Maggioranza. Con due consiglieri (Usai e Francesco Sasso), infatti, l’Udc continua infatti ad avere più cariche politiche di Alleanza Nazionale (che può contare su quattro rappresentanti il Consiglio) e della Dc che, con lo stesso numero di consiglieri e con la rinnovata fiducia nei confronti del sindaco, non ricopre nessun “posto di potere”. Nei giorni immediatamente successivi, Ballarini e Caria avevano anticipato eventuali mosse di Marco Tedde, presentando le proprie dimissioni dalle cariche assessoriali, assicurando comunque l’appoggio in Consiglio Comunale. Una strategia che in tanti non avevano capito. Ora sembra che anche all’interno del partito della fiamma, le due anime componenti non si trovino più in completa sintonia. Urge quindi una verifica prima che ricominci l’attività consiliare.
Nella foto: Gianfranco Langella, Marco Tedde ed Ennio Ballarini
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