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Red
24 gennaio 2008
Prodi battuto, cade il Governo La Sardegna s’interroga
Tante le vertenze aperte con lo stato. In caso di elezioni, con l’attuale legge elettorale, Parlamentari ancora nominati senza preferenze

CAGLIARI – Finisce l’avventura di Governo per Romano Prodi. Il Primo Ministro ha incassato la sfiducia dal Senato della Repubblica, in seguito all’uscita dalla maggioranza dell’Udeur e del voto contrario del gruppo di Lamberto Dini aprendo la strada alle elezioni anticipate. Al voto sulla fiducia 161 no, 156 sì e un astenuto. Sarà compito del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano adesso, dare corso alle consultazioni con tutti i partiti politici in Parlamento e decidere se sciogliere le camere o meno. Si susseguono frenetici gli incontri tra i partiti politici, all’orizzonte, infatti, la costituzione di un governo tecnico così da approvare le più importanti riforme per il paese o l’immediato ricorso alle elezioni politiche. Conseguenze negative per la Sardegna, la regione in Italia ad avere un gran numero di storiche vertenze aperte con lo stato. Dalle rivendicazioni sulle entrate fiscali allo smantellamento e riduzione delle basi militari alla salvaguardia e protezione delle coste. La crisi di Governo porta ad un inevitabile rallentamento delle procedure burocratiche, per molti mesi le grandi scelte politiche saranno di fatto bloccate. E la speranza della Sardegna intera, è che non si fermino del tutto.
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