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Red 6 febbraio 2021
Pesca dei ricci: Lampis chiama il Ministero
Ieri, l´assessore regionale della Difesa dell’ambiente ha incontrato a Cabras i pescatori insieme al sindaco Andrea Abis: «chiederò un incontro col Ministero dell´Ambiente»


CABRAS - «I pescatori hanno manifestato le loro difficoltà lavorative e l'esigenza di essere autorizzati nuovamente alla raccolta dei ricci di mare, ovviamente con regole precise e in periodi limitati, all'interno del perimetro dell'Area marina protetta Penisola del Sinis-Isola Mal di Ventre. Condividerò questa richiesta con la collega dell'Agricoltura Gabriella Murgia e chiederò un incontro col Ministero dell'Ambiente».

Lo ha detto l'assessore regionale della Difesa dell’ambiente Gianni Lampis, che a Cabras ha incontrato i pescatori insieme al sindaco Andrea Abis. «Ovviamente, bisogna tener conto dell'ultimo monitoraggio, che ha confermato come la risorsa sia in sofferenza, nonostante la mancata apertura della pesca nel 2020 all'interno dell'Area marina protetta», ha aggiunto Lampis.

«La politica regionale dovrebbe riflettere sull'ipotesi di una legge che preveda il fermo della pesca per qualche anno, prevedendo il ristoro dei pescatori e ipotizzando forme alternative di lavoro che possano coinvolgere i ricciai in attività di gestione ambientale e pesca sostenibile. Per esempio, nella tutela del patrimonio ambientale sotto il profilo dell'inquinamento. Bisogna anche intensificare i controlli sulla pesca abusiva, che ha un impatto fortemente negativo sul ripopolamento del riccio di mare nei fondali della Amp», ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

Nella foto: un momento dell'incontro
Commenti
25/2/2021
La sostenibilità economica o il mantenimento dei profili occupazionali hanno senso di esistere se contemperati da consapevolezza e rispetto per gli aspetti di carattere ambientale che parrebbero invece, direttamente o indirettamente, essere stati nel corso del tempo disattesi
25/2/2021
Dopo un breve appostamento, il pescatore è stato bloccato sulla battigia con oltre 500 ricci. Il Nucleo di ispettori Pesca della Capitaneria di porto–Guardia costiera di Olbia hanno provveduto a elevare il verbale amministrativo, procedendo al sequestro del pescato per violazione delle normative regionali in vigore


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