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Cor 8 maggio 2021
«Sommersi da alghe, immagine a rischio»
Le grandi migliorie promesse sul fronte della gestione della posidonia si scontrano con la dura realtà. Cumuli di posidonia ovunque e ritardi nella pulizia ad Alghero. Ecco la nuova gestione delle coste. Mimmo Pirisi non fa sconti e parla di rischio immagine
«Sommersi da <i>alghe</i>, immagine a rischio»

ALGHERO - «La stagione riparte ma la nostra città rischia di arrivare impreparata, con la sua punta di diamante spuntata». Il capogruppo in Consiglio ad Alghero del Partito democratico è lapidario e fotografa la situazione sul fronte posidonia in Riviera del corallo, ancora alle prese con la rimozione dei cumuli dal primo tratto del litorale urbano.

I lavori stentano ad essere conclusi - dice Pirisi, che chiama in causa il presidente della commissione Ambiente Christian Mulas affinché convochi urgentemente una riunione per capire quali strategie adottare - si aggiunga poi la decisione della corte costituzionale, prevedibile e scontata visto l’impianto della legge regionale che faceva acqua da tutte le parti, ora siamo veramente in alto mare o meglio, immersi nella posidonia e le soluzioni ancora non si intravedono.

«Corriamo seriamente il rischio di dare una pessima immagine di Alghero alla cittadinanza e al comparto turistico e ai futuri vacanzieri - attacca il consigliere Dem - senza contare che non si capisce che fine abbia fatto l’impianto di San Marco, dato per imminente la scorsa primavera con tanto di conferenze stampa e selfi, mentre oggi si intravedono solo accumuli di posidonia in mezzo all’erba, e la sabbia invece dopo un anno di piogge, e già finita sotto terra con buona pace dell'eventuale recupero e riposizionamento».

Nella foto: le montagne di posidonia abbandonate nel 2020 a San Marco
20/8/2026
A scrivere al Quotidiano di Alghero è Steven Delrio, ex pescatore algherese, che condivide la preoccupazione per la presenza del tipo di granchio in una delle spiagge più note della Riviera del Corallo, una specie aliena originaria delle coste atlantiche americane che sta alterando gli ecosistemi costieri e lagunari italiani
20/8/2026
Il turista, a bordo di un tender dotato di motore fuoribordo, si è in particolare introdotto all’interno delle acque di località Cala Sabina, rientranti nella Zona “B” dell’Area Marina Protetta



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