|
S.A.
11 luglio 2022
«Il bluff algherese del Marino-Aou»
I consiglieri comunali di minoranza Mario Bruno, Gabriella Esposito e Pietro Sartore ritornano sui temi legati alla sanità locale e puntano il dito contro l´amministrazione regionale chiedendo le dimissioni del Presidente Pais e l´assessore Nieddu

ALGHERO - «Il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais aveva convinto la Giunta e l’Aula del Consiglio a concedere l’ospedale Marino all’AOU, l’azienda mista universitaria di Sassari e toglierlo all’azienda sanitaria del territorio. Legge approvata, senza coinvolgere il territorio. Selfie e annunci volevano convincerci che sarebbe diventato un polo di eccellenza della robotica. In realtà è stato un bluff, come conferma l’ultima grottesca decisione di trasformare gli ortopedici in anestesisti». Così Mario Bruno, Gabriella Esposito e Pietro Sartore ritornano sui temi legati alla sanità locale e puntano il dito contro l'amministrazione regionale chiedendo le dimissioni del Presidente Pais e l'assessore Nieddu.
«Ne è nato poco più di un ospedale COVID, gli anestesisti, perfino gli infermieri sono giunti dal Civile e altri rianimatori sono stati pagati a prestazione aggiuntiva. Tanti soldi. Ora si scopre che non vogliono mandare dall’AOU ortopedici e anestesisti e da mesi hanno chiuso le sale operatorie senza di fatto aver neanche quasi iniziato i lavori, di cui è lontanissima la data di conclusione. Le sedute di ortopedia vengono gestite al Civile in convenzione, con pazienti che fanno la spola da un ospedale all’altro» spiegano i consiglieri comunali del centro-sinistra.
«L’AOU ha 100 anestesisti in busta paga, è possibile che non ne trovino 7 da mandare al Marino? È possibile che non riescano a cominciare i lavori per riqualificare e mettere in sicurezza le sale operatorie? Dovevano collocare al Marino la lungodegenza, la chirurgia robotica, l’ortopedia di eccellenza, ma niente di tutto questo è stato fatto. Forse semplicemente perché non lo si vuole. Perché e’ tutto un bluff. Un bluff che di fatto è servito per smantellare un centro di traumatologia e riabilitazione funzionale importante. Nel frattempo, si vuole aprire un ala COVID anche al civile di Alghero, destinare i pochi rianimatori alla terapia intensiva e di fatto bloccare nuovamente l’attività chirurgica anche all’Ospedale Civile. Pais e l’assessore Nieddu farebbero bene a chiedere scusa e dimettersi» concludono.
|