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17 dicembre 2024
Imprenditore sequestrato ad Alghero, il 32enne non parla
Dimitri Iacono, arrestato sabato scorso dalla Squadra mobile di Sassari con la pesante accusa di aver sequestrato, picchiato e minacciato con una pistola un imprenditore algherese per estorcergli 50mila euro, si avvale della facoltà di non rispondere e resta in carcere

ALGHERO - Lo ha deciso il Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Sassari, Giuseppe Grotteria, al termine dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto stamattina. Il 32enne, assistito dagli avvocati Vacca e Salaris, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il Pubblico ministero Angioni lo accusa dei reati pesantissimi: sequestro di persona, estorsione aggravata e porto illegale di armi. Iacono è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Sassari sabato scorso, insieme con un 16enne suo parente e complice nel sequestro dell'imprenditore portuale di Alghero.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il 32enne e il 16enne mercoledì scorso avrebbero minacciato l'imprenditore con una pistola, costringendolo ad andare in una stradina campestre lungo la strada per Bosa: qui lo avrebbero picchiato e minacciato con la richiesta di estorcergli 50mila euro.
Iacono era uscito di recente dal carcere dopo una condanna a 14 anni per un omicidio avvenuto nel febbraio del 2014. Giovedì prossimo si terrà l'interrogatorio di garanzia del 16enne, che oggi si trova rinchiuso nel carcere minorile di Quartucciu.
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