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Marco Tedde
26 febbraio 2026
L'opinione di Marco Tedde
Sulla sanità va avanti il circo della Todde
A Cagliari va in scena l’ennesimo avanspettacolo indecoroso di una maggioranza allo sbando. Un vero e proprio circo Barnum. La Giunta convocata dalla presidente Alessandra Todde si trasforma nell’immagine plastica di una Regione paralizzata: assessori che non partecipano, delibere che non arrivano, tensioni che esplodono pubblicamente. Altro che fisiologica dialettica politica. Qui siamo davanti a un poltronificio che ha avvelenato e deteriorato in modo irreversibile i rapporti all’interno della maggioranza. Le recenti nomine nella sanità hanno scoperchiato ciò che era evidente da tempo: non c’è una visione comune, non c’è una guida autorevole, non c’è un progetto per la Sardegna ma solo l’inefficace collante delle poltrone. C’è solo una lotta continua per il controllo delle posizioni di potere. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sanità paralizzata, decisioni rinviate, cittadini lasciati soli di fronte a liste d’attesa infinite e servizi che arretrano. Mentre il campo largo si consuma in una guerra interna, la Regione non funziona. È ostaggio di equilibri fragili e di veti incrociati che impediscono qualsiasi azione efficace. Il silenzio della presidente non è prudenza istituzionale: è l’ammissione di una difficoltà politica profonda. Quando una maggioranza si lacera sulle nomine e arriva a disertare le riunioni di Giunta, significa che il problema non è episodico ma strutturale.
La Sardegna non può essere governata da una coalizione che ha trasformato l’amministrazione in un terreno di scontro permanente. Serve responsabilità, serve chiarezza, serve un cambio di passo radicale. Continuare così significa trascinare l’Isola in una lunga e dannosa agonia istituzionale.
I sardi meritano stabilità e serietà, non un poltronificio che consuma energie, credibilità e futuro.
*Consigliere nazionale di Forza Italia
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10/4/2026
Dal 22 al 29 aprile 2026 gli ospedali di Alghero e Ozieri saranno tra i 253 presidi italiani aderenti al network del Bollino Rosa, in cui saranno offerti alla popolazione femminile visite, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui a distanza ed eventi informativi
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11/4/2026
Ancora oggi ci sono troppe disparità tra regione e regione, tra Nord e Sud, e questo è inaccettabile perché le aspettative di vita o la possibilità di avere una prestazione non possono certo dipendere dal posto di residenza di un singolo cittadino: parole di Orazio Schillaci a Cagliari
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La nuova programmazione punta a incrementare progressivamente la dotazione di posti letto, superando i target minimi previsti a livello nazionale e arrivando fino a 0,3 posti letto ogni mille abitanti
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7 aprile 11 aprile 12 aprile
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