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Cor 22 settembre 2008
Stintino: Inaugurata la nuova sede della Confraternita
Nello stesso edificio di Via Sassari sono stati aperti i locali dell’Ufficio turistico
Stintino: Inaugurata la nuova sede della Confraternita

STINTINO - Dopo 115 anni la Confraternita della Beata Vergine della Difesa ha una nuova sede. E’ stata inaugurata sabato scorso, assieme ai nuovi locali dell’Ufficio turistico inseriti all’interno dello stesso edificio di Via Sassari. A tagliare il nastro, che ha ufficializzato l’apertura della nuova “casa” e dell’Ufficio gestito dalla Pro loco stintinese, il sindaco Antonio Diana e il segretario della Confraternita Giuseppe Benenati.

Una cerimonia, quella di sabato, attesa da tutti i cittadini stintinesi. Per il paese infatti la Confraternita è l’espressione del sostegno reciproco tra le famiglie stintinesi. Può essere considerato un organismo di solidarietà e di protezione sociale e il suo importante ruolo non può certo essere sottovalutato. La Confraternita fu fondata il 24 dicembre 1864; nel 1885, con l’esodo dall’Asinara dei futuri stintinesi, interruppe le sue attività sino al 1893, quando a Stintino nacque la prima chiesa in Via Marco Polo.

Sabato erano tanti gli stintinesi che si sono radunati davanti all’ingresso del nuovo stabile, che sorge sulla via principale del paese. L’edificio si trova su un lotto di terreno che, nella passata legislatura, era stato donato al Comune dagli eredi di Antonio Maggiolo per realizzare (così come è avvenuto) in parte la casa della Confraternita, al piano seminterrato e al primo, e in parte per dare sede anche all’Ufficio turistico, al piano terra su via Sassari.

«Il 2008 è un anno memorabile per la Confraternita – ha spiegato Giuseppe Benenati nel suo discorso inaugurale - è stato regolarizzato l’Atto costitutivo, che ci consente di svolgere tutte le azioni in maniera ufficiale. In questa giornata speciale, il mio pensiero va a tutti i confratelli e consorelle che hanno fatto la storia della Confraternita e ci hanno consegnato un’eredità unica e prestigiosa». Il segretario Benenati non ha dimenticato di ringraziare gli eredi di Antonio Maggiolo, che hanno consentito il trasferimento del bene. Non ha dimenticato di ringraziare né il precedente sindaco, Lorenzo Diana, che aveva raccolto l’idea quindi sostenuto l’azione della Confraternita per la realizzazione della nuova sede, né quello attuale, che ha concesso un congruo contributo per la costruzione dell’immobile.

«Questo è un giorno importante per la nostra comunità – ha sottolineato Antonio Diana - è il risultato di un lavoro di équipe. L’opera è fondamentale per la nostra società, è un altro di quegli elementi catalizzanti che ci unisce tutti». Il primo piano della nuova sede della Confraternita ospiterà l’ufficio e sala riunioni del Consiglio della Confraternita, mentre il piano seminterrato sarà utilizzato per le attività di festeggiamento, ma anche per gli obrieri che abitano nelle lottizzazioni e che sino ad oggi, proprio per la lontananza dal paese, non potevano presentare la loro candidatura. Al piano terra su Via Sassari infine si aprono i locali dell’Ufficio turistico, che ad agosto aveva già lasciato gli spazi occupati nella struttura di Piazza dei 45, dove è previsto sorga la biblioteca comunale.

Due splendidi murales, realizzati da Bruno Mura, campeggiano sulle pareti della sede della Confraternita e dell’Ufficio turistico. Il primo raffigura il simulacro della Madonna portato in spalla in occasione della festa dell’8 settembre. Il secondo invece una veduta della torre della Pelosa. Due quadri della fine del Cinquecento, donati dall’avvocato Alberto Pitzorno, adornano la sala riunioni della Confraternita.

Nella foto il taglio del nastro
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