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A.B. 14 gennaio 2009
Pdl: Dal Cantiere Sociale solo sciatteria politica
I vertici del Centrodestra algherese rispondono punto su punto alle dichiarazioni rilasciate dal movimento algherese
Pdl: Dal Cantiere Sociale solo sciatteria politica

ALGHERO - «Ancora una volta il movimento politico Alghero Viva (alias Cantiere Sociale), supportato dal suo organo di stampa, da la dimostrazione concreta di come non si deve fare politica. Con un comunicato trasudante livore e contenente la solita stantia disinformazione attaccano il sindaco reo, a loro dire, di avere tentato la fuga verso Cagliari per “meschini interessi personali”, manifestando disprezzo per la città, le istituzioni ed i suoi elettori».

Questa la prima reazione del Pdl algherese, alle dichiarazioni rilasciate dal Cantiere Sociale su uno degli argomenti più caldi della politica cittadina. «Un intervento – secondo il Pdl - di tale sciatteria politica si commenta da se e non avrebbe bisogno di replica. Anzi, per l’ennesima volta qualifica un movimento che nella politica algherese s’è limitato a lasciare la dannosa traccia di un’esperienza di governo improntata al pressappochismo amministrativo e alla confusione politica della cosiddetta “era Carlo Sechi”. Un periodo della storia della nostra città che gli algheresi ricordano solo per la totale inadeguatezza e dilettantismo dell’amministrazione di allora e per la guittesca vicenda pseudoculturale definita delle “putrelle”. Oggi il movimento si muove in modo confuso verso una deriva similgiustizialista e girotondina inneggiante a discipline provenienti dall’Etiopia e ad un utilizzo enfatico di moderni mezzi di comunicazione pubblici improntato ad espropri proletari che violano le regole del nostro ordinamento penale».

Il Popolo delle Libertà, si trova quindi costretto a fare qualche precisazione in merito alla candidatura di Marco Tedde. «Candidatura, ribadiamo per l’ennesima volta, chiesta a gran voce da tutto il Pdl algherese, e non solo, per mandare a Cagliari un rappresentante del Centrodestra algherese autorevole, che potesse continuare in Regione l’opera di rinascita di Alghero avviata sette anni or sono con lusinghieri risultati che sono sotto gli occhi di tutti: importanti opere pubbliche, eliminazione ataviche incompiute, miglioramento servizi e immagine complessiva della città. A ciò deve aggiungersi la grande innovazione del modo di fare politica che ha costituito la cifra principale del Centrodestra algherese. Ebbene, a seguito delle ingiustificate dimissioni di Soru e della promulgazione della Legge Statutaria, sempre voluta da Soru e avversata dai sardi, legge che tra le altre cose consente al presidente di partecipare agli appalti regionali e che invece impone le dimissioni ai sindaci che vogliano contribuire al governo della Sardegna, il sindaco Tedde ha dovuto rassegnare le dimissioni per andare incontro alle istanze del Pdl locale. Pur avendo avuto il placet del Coordinamento Provinciale e del Presidente Berlusconi, non avendo ricevuto risposte in tempi rapidi dal Coordinamento Regionale e Nazionale il sindaco Tedde ha ritirato la propria candidatura per non tenere sulla graticola il Pdl algherese, non avendo mai smesso di occuparsi a tempo pieno della città».

Secondo i vertici del Pdl, «sarebbe invece interessante che Alghero Viva approfondisse pubblicamente i motivi delle ingiustificate dimissioni di Soru che hanno lasciato la Sardegna senza bilancio ed hanno aggravato una situazione economica regionale di per sé disastrosa. Come Alghero Viva sa il presidente Soru a breve avrebbe dovuto affrontare in sequenza le primarie ed uno snodo giudiziario piuttosto grave che in campagna elettorale avrebbe senza dubbio inciso. Le sue improvvise dimissioni eliminano la possibilità di primarie e spostano a dopo le elezioni il momento giudiziario».

L’ultimo appunto riguarda le casse dell’Amministrazione algherese. «Per concludere, e per completezza di informazione, la finanza creativa di cui parla Alghero Viva esiste solo nelle menti e nell’agire amministrativo dei suoi rappresentanti, come dimostrano sentenze di organi giurisdizionali. Il polverone allarmistico sollevato da Alghero Viva e dalla sinistra algherese sta pian piano diradandosi, la matassa swap sta dipanandosi a favore dell’Amministrazione e i crediti vantati verso la Secal si riducono giorno dopo giorno. Ancora una volta, quindi, le catastrofiche speranze della sinistra algherese andranno frustate e la scandalistica campagna di stampa orchestrata ricorderà ancora una volta agli algheresi l’inadeguatezza politica della sinistra algherese. Rimangono, purtroppo, i quindicimilioni di euro di debiti fuori bilancio provocati da “leggerezze amministrative” di giunte di sinistra che l’Amministrazione Tedde sta pagando e qualche milione di crediti vantati verso la Regione. Ma di questo Alghero Viva e la sinistra algherese non parlano».



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