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Red
7 marzo 2009
Olbia, sgominata baby gang di rapinatori
I Carabinieri del Reparto territoriale di Olbia hanno arrestato 4 giovani, 2 diciannovenni di Buddusò e due diciassettenni, probabilmente intenti ad effettuare una rapina

OLBIA - Venerdì sera, intorno alle ore 22.30, i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto territoriale di Olbia hanno arrestato 4 giovani, 2 diciannovenni di Buddusò, M.F. e T.S., e due diciassettenni, che in seguito ad una perquisizione sono stati trovati in possesso di armi e passamontagna.
I giovani erano stati notati dai carabinieri aggirarsi con fare sospetto nei pressi del parco “Fausto Noce” di Olbia. I militari hanno così deciso di pedinarli per qualche tempo, fino a che i quattro sono stati visti salire a bordo di una Fiat Panda bianca e percorrere la via Galvani verso il centro della città: Temendo che i quattro si apprestassero a compiere qualche reato, visto l’atteggiamento sospetto e guardingo tenuto mentre si muovevano nell’oscurità, i militari hanno deciso di intervenire per una perquisizione.
I giovani, colti completamente di sorpresa, hanno così tentato inizialmente di nascondere sotto i tappetini dell’auto alcuni oggetti, poi rivelatisi una pistola automatica Beretta cal. 7,65, solo parzialmente funzionante e senza caricatore, priva di matricola, ed un passamontagna di lana; la perquisizione personale dei ragazzi ha consentito inoltre di rinvenire un coltello a serramanico di tipo pattadese, altri due passamontagna artigianali, alcuni lacci di nylon di uso agricolo, e dei guanti: tutti oggetti che, pur stridendo con la giovanissima età dei fermati, hanno lasciato intendere agli investigatori che i quattro si stessero apprestando a commettere qualche grave reato, vista anche l’ora tarda, in cui solitamente esercenti di bar e tabacchi chiudono i propri esercizi con l’incasso della giornata.
Tutti e quattro i ragazzi sono stati arrestati per il porto, in concorso, dell’arma clandestina (la pistola priva di matricola), mentre uno dei minorenni è stato denunciato per il porto del coltello. I maggiorenni sono stati associati alla casa circondariale di Tempio Pausania, mentre i minorenni presso un centro di accoglienza a Sassari.
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