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A.B.
18 aprile 2009
Asl Sassari: Tutti i numeri di Medicina
L’Azienda Sanitaria Locale sassarese sta adottando un nuovo modello organizzativo in cui la Medicina d’Urgenza rappresenta il fulcro dell’attività

SASSARI – «L’Azienda sanitaria locale di Sassari ha avviato un processo di revisione dei percorsi e delle attività dei reparti di Medicina finalizzato a rendere selettiva l’assistenza e a ridurre i ricoveri impropri. Un sistema che potrà favorire il personale specializzato nei compiti assegnati e portare ad una diminuzione importante dei ricoveri non necessari». Queste le precisazione dell’Asl di Sassari alle notizie diffuse in questi giorni in relazione alla situazione dei reparti di medicina dell’ospedale civile sassarese. I reparti di Medicina del nosocomio sono da sempre caratterizzati da un’attività di risposta all’attività del Pronto Soccorso, con valori dal 90 al 100percento dei ricoveri.
«In sostanza – spiega la direzione aziendale – i pazienti accedono al pronto soccorso e da qui vengono poi ricoverati, sulla base della disponibilità dei posti letto, nei reparti di Medicina che svolgono un’attività generalistica e poco selettiva. Da sottolineare l’abnegazione e il sacrificio quotidiano del personale a trovare le risposte ai bisogni degli utenti, fatto però che porta a stress lavorativo e a difficoltà nei numeri del personale impiegato e nei ruoli. Le analisi hanno messo in luce il fatto che una percentuale molto alta dei ricoveri è inappropriato: in pratica o il paziente non doveva essere ricoverato oppure non era quella la tipologia di assistenza a cui doveva essere sottoposto».
Tale situazione senza un’appropriata azione di riorganizzazione sarà destinata a diventare non più sopportabile, anche in considerazione del fatto che il Piano sanitario regionale prevede per la Sardegna un calo di settecentoventidue posti letto, ma gli ultimi dati a livello nazionale parlano di un ulteriore abbattimento di circa cinquecento. In quest’ottica, diventa d’obbligo una riorganizzazione profonda dell’ospedale non più rimandabile ulteriormente.
Con l’atto aziendale, l’Asl di Sassari ha già provveduto a dare una chiara risposta in tal senso, infatti il fulcro della attività passerà per la Medicina d’Urgenza, un reparto che negli spazi della ex Medicina Prima, accoglie i pazienti provenienti dal pronto soccorso per un arco di tempo di settantadue ore e che fa quindi da filtro verso gli altri reparti dell’ospedale. Questi ultimi ricovereranno i pazienti non più dal Pronto Soccorso, ma dalla Medicina Urgenza in base alla patologia accusata dal paziente. Questo lo schema in fase ancora d’attivazione al “Santissima Annunziata”, che comunque sta diventando il modello standard nei più importanti ospedali italiani.
«Questo modello risponde anche al problema della riduzione dei posti letto prevista a livello centrale – riprende la direzione – E’ necessario quindi incentivare i servizi di assistenza territoriale prima e dopo il ricovero; ed è qui che l’Asl sta concentrando le sue risorse ad esempio raddoppiando il servizio di assistenza domiciliare e con la realizzazione delle Case della Salute».
Sul versante degli organici del personale, l’Asl sta provvedendo all’inserimento delle figure professionali di supporto, i cosiddetti “Oss-Operatori socio sanitari”, che operano di concerto con gli infermieri e devono garantire migliori servizi ai pazienti ricoverati. Per queste figure, nell’Asl di Sassari, sono centoventisei i soggetti in servizio inquadrati in questa qualifica, l’Azienda inoltre ha messo a concorso dieci posti, mentre per venticinque si è proceduto ad una loro riqualificazione.
«Il numero totale del personale infermieristico nei reparti dell’Azienda – afferma la direzione dell’Asl – non è carente nei numeri, come impropriamente riferito dai sindacati, anzi, è oltre i valori minimi definiti dalle norme regionali in vigore. Il fatto è che solo una percentuale degli infermieri può essere utilmente impiegata nell’attività turnistica dei reparti, essendo un numero consistente esentato per varie motivazioni».
Nel 2008, l’Asl ha stabilizzato ventiquattro infermieri, dieci invece sono stati assunti attraverso la mobilità interaziendale e quattro sono stati quelli assunti con concorso. Nel 2009, invece, sono stati assunti con il sistema della mobilità trenta infermieri, mentre altri trenta, sempre in mobilità, prenderanno servizio nell’Asl sassarese. L’Azienda sta lavorando su una nuova organizzazione del personale sanitario, inserito all’interno dei Dipartimenti, che dovrà comportare una migliore e più efficiente distribuzione delle risorse.
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