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Red
9 maggio 2009
2° round dello screening mammografico
«Il secondo round dello screening mammografico dell’Asl di Sassari è pronto per ripartire entro l’estate». L’Azienda sanitaria ha concluso il primo round dello screening nel mese di giugno 2008

SASSARI – «Il secondo round dello screening mammografico dell’Asl di Sassari è pronto per ripartire entro l’estate. Il primo screening, avviato nel novembre del 2006 ha ottenuto un buon riscontro, con una adesione corretta del 53,94 per cento, superiore a quella prevista dalla stessa Azienda che si attestava al 50 per cento». L’Azienda sanitaria ha concluso il primo round dello screening nel mese di giugno 2008 e da subito ha avviato lo studio dell’organizzazione della nuova campagna di diagnosi precoce del tumore alla mammella.
Contemporaneamente ha attivato una convenzione con l’Azienda sanitaria locale di Olbia per supportare l’Azienda gallurese nell’organizzazione e nell’avvio della campagna di screening che ha interessato, sino a qualche settimana fa, le donne del territorio dell’Asl olbiese. L’attivazione della seconda campagna – fa sapere la direzione aziendale – ha comportato un lavoro più complesso, teso a modulare l’organizzazione interna per ottenere un ulteriore miglioramento ai già buoni risultati ottenuti con la prima fase di screening.
La Asl infatti ha previsto di portare all'interno delle proprie strutture, per le donne di Sassari e di alcuni comuni limitrofi, il primo livello dello screening, cioè l'esecuzione della mammografia. Questo ha comportato un accorpamento delle senologie aziendali e un investimento in macchinari per potenziare le strumentazioni tecnologiche che ha richiesto del tempo. Nell’ambito della nuova organizzazione inoltre, per il resto del territorio la Asl ha previsto ancora l'utilizzo dell'Unità radiologica mobile, con la possibilità di estendere i siti di erogazione della prestazione, che potranno passare dai 9 della campagna 2006-2008 a 20.
L'aumento dei centri abitati nei quali il mezzo stazionerà agevolerà e razionalizzerà la partecipazione delle donne. Gli approfondimenti diagnostici saranno effettuati a Sassari presso il centro screening, ad Alghero presso la senologia dell'ospedale civile e a Ozieri presso il presidio ospedaliero di via Cappuccini. Per la nuova campagna le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni interessate dallo screening saranno oltre 42mila (fonte dati Istat 2007), circa 5mila in più rispetto alla precedente stagione.
Alla luce dell’organizzazione messa in campo, la partenza della seconda campagna di screening è prevista entro l’estate, preceduta da incontri e contatti preliminari con i rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali, i medici di medicina generale, le associazioni di volontariato quindi con l’invio delle lettere di invito alle donne target. Per quanto riguarda poi le percentuali di adesione, alle quali fa cenno il consigliere dell’Udc, si precisa che si tratta esclusivamente di “raccomandazioni” previste dal Ministero (almeno il 70 per cento delle donne residenti nell’area) mentre quelle previste dalla Regione nell’allegato alla delibera del 5 luglio del 2005 sono soltanto delle ipotesi di adesione (l’80 per cento nell’ipotesi più ottimistica e 60 per cento in quella meno ottimistica).
Lo screening avviato dall’Azienda sanitaria locale sassarese ha ottenuto un notevole successo, se si considera da una parte il fatto che quello partito nel 2006 è stato in assoluto il primo screening mammografico avviato in Sardegna, che non aveva altri elementi di paragone se non quelli avviati in aree del resto d’Italia dove gli screening sono ormai consolidati da anni (Emilia Romagna o Toscana). Dall’altra parte bisogna anche tenere presente il contesto del nostro territorio. Vi è infatti da parte delle donne una forte richiesta spontanea di senologia, sia pubblica che privata. Ecco allora che la Asl conosceva benissimo le difficoltà alle quali andava incontro nel “reclutare” le donne per la campagna di screening.
E nonostante tutto il risultato è stato più che buono: su 37.848 donne invitate sono state 16.889 quelle che hanno risposto, cioè il 53,94 per cento è la percentuale di adesione corretta delle donne alla prima campagna di screening. Il 93 per cento (quasi 7.500) delle donne è risultata negativa al test di screening, il 7 per cento (1.312) è stata inviata ad approfondimenti diagnostici, allo 0,8 per cento (157) è stato riscontrato un tumore. Su queste ultime vale la pena soffermarsi un attimo per precisare che si tratta di donne che mai avevano effettuato uno screening o che non si sottoponevano ad una mammografia da quasi 10 anni.
Inoltre l’adesione maggiore si è ottenuta nelle donne comprese nelle fasce di età tra i 55-59 anni e tra i 50-54, con percentuali che sfiorano il 60 per cento. I dati sono stati inoltre valutati positivamente dalla stessa Regione e altrettanto positivamente dalla Commissione ministeriale sugli screening oncologici, che ha richiesto le presenza dell’Asl di Sassari al Sanit 2007 (mostra-convegno delle tecnologie mezzi e servizi per la salute che rappresenta un punto di riferimento e di incontro per tutto il mondo sanitario) per illustrare le metodologie organizzative adottate nella campagna screening mammografico e al Consiglio Superiore di Sanità per tenere un seminario per far conoscere alle Aziende Sanitarie del meridione, che ancora non avevano attivato uno screening, la strategia organizzativa adottata dalla Asl sassarese.
Infine, recentemente l’Asl di Sassari è stata chiamata a collaborare, con capofila il Piemonte, all’attività di controllo della qualità dei dati e dei percorsi degli screening che si svolgono in tutta Italia. Infine, per quanto riguarda gli altri screening, colon retto e cervice uterina, la Asl di Sassari fa sapere di aver avviato le procedure organizzative che consentiranno di partire con le nuove campagne presumibilmente entro l’autunno.
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