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A.B.
12 maggio 2009
E’ la Giornata Internazionale dell’Infermiere
La manifestazione si terrà fino alle 14 in Piazza d’Italia, a Sassari

SASSARI – Oggi, martedì 12 maggio, in Piazza d’Italia a Sassari, dalle ore 9 alle ore 14 , si svolge la “Giornata Internazionale dell’Infermiere”. Quest’anno, il “Collegio Ipasvi-Infermieri Professionali Assistenti Sanitari Vigilatrici d’Infanzia”, ha voluto organizzare la festa , in maniera differente, non attraverso un convegno, ma incontrando, nel cuore pulsante della città, i cittadini e spiegare loro cosa sia un infermiere e che ruolo abbia nel panorama sanitario.
«Essere infermieri oggi – spiegano - non è come esserlo nel passato o come dieci anni fa. La professione infermieristica è una realtà ben consolidata nel Sistema Sanitario. L’infermiere è un professionista, con una preparazione universitaria e con una funzione fondamentale all’interno delle diverse articolazioni del Sistema Sanitario, dall’assistenza di base fino alla docenza e alla dirigenza dei servizi. Il filo conduttore che unisce l’infermieristica di oggi con quella del passato riguarda :la scelta del prendersi cura; la serietà e la responsabilità che caratterizza il nostro impegno; la certezza di svolgere un ruolo rilevante ed anche insostituibile a fianco delle persone che hanno bisogno di assistenza; la consapevolezza di volere e dover essere sempre all’altezza dei nostri alti compiti sia sul piano umano che su quello professionale».
Secondo il Consiglio Direttivo, è tempo di un significativo salto di qualità, mentre, invece, si assiste al demansionamento degli infermieri che vengono utilizzati per i compiti più svariati. «Mancano infermieri, cosi come le figure di supporto addette all’assistenza di base – proseguono - manca l’organizzazione nelle varie unità operative , manca la definizione, l’organizzazione e l’attuazione della missione aziendale. Manca l’assistenza infermieristica definita dalle norme vigenti, di cui spesso i cittadini né risultano essere vittime e che denunciano anche attraverso i media, con conseguente danno per l’immagine dell’infermiere, dell’unità operativa e dell’azienda stessa. In questi anni ci siamo trovati a subire è un ulteriore riduzione di personale infermieristico ed anche il non impiego delle figure di supporto, situazione che non permette di garantire il soddisfacimento dei bisogni fondamentali dei pazienti».
L’Ipasvi si domanda come si possa migliorare l’assistenza sanitaria , in particolare quella infermieristica, se vengono a mancare quelle che sono le basi, il numero, per garantire la qualità. «Se in molte realtà ci sono solo due infermieri per turno a dover gestire trentaquattro-trentasei e anche quaranta pazienti, se non si riesce spesso a garantire l’igiene personale , la somministrazione dei pasti, il rilevamento dei parametri vitali e tutto il resto? Come si può iniziare il discorso di pianificazione dell’assistenza, l’attuazione di progetti che migliorerebbero la qualità dell’assistenza infermieristica e , di conseguenza, il lavoro infermieristico?».
Per tutti questi motivi, per l’associazione è importante la giornata di domani, perché «sentiamo il bisogno di chiarirci con i nostri concittadini e con tutti coloro che vorranno presenziare. Siamo una categoria abituata a guardare avanti , con ambizione e coraggio. Siamo pronti ad accogliere nuove sfide consapevoli di essere professionisti. Siamo pronti a lottare per i nostri diritti e per il diritto del cittadino alla “ Salute”».
Per l’occasione, parteciperanno alla giornata anche la sezione provinciale dell’“Avis”, che effettuerà una raccolta sangue con la propria autoemoteca, vi sarà un stand espositivo di “Emergency” e, a tutti coloro che lo vorranno, verranno effettuati dei screening test per il calcolo del rischio individuale di patologie cardiovascolari.
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