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S.A.
3 settembre 2009
Pd Alghero: "No" alle ronde
Il Partito Democratico e il suo segretario cittadino esprimono il forte dissenso nei confronti delle dichiarazioni del Sindaco sulla possibilità di impiego delle ronde in città

ALGHERO - «Giunto Settembre, finite le ferie agostane, si ritorna ai ritmi consueti e appare evidente l’inefficacia dell’azione dell’attuale amministrazione, ormai palese a tutti». Così apostrofa l'operato della Giunta comunale il segretario cittadino del Partito democratico Matteo Tedde.
Tedde, in particolare, fa riferimento alle dichiarazioni del sindaco sulla possibilità di estendere l'impiego delle ronde anche ad Alghero.
«Il Partito Democratico - si legge nella nota - attraverso le voci dei suoi esponenti nazionali, ha già avuto modo di esprimere profondo dissenso verso l'utilizzo di una vigilanza “fai da te”, che svilisce lo sforzo immane che quotidianamente le forze dell’ordine compiono per garantire ai cittadini la sicurezza che meritano. Tra queste, il corpo di Polizia Municipale, che, come è noto, dipende dal Sindaco».
Il segretario del Pd si dice convinto «che l’unica strada sia quella del potenziamento degli organici e in genere delle risorse da destinare ad essi - sostenendo che - le ronde rappresenterebbero solo una possibilità di segnalazione senza possibilità di intervento, oltre al fatto che potrebbero in seguito chiedere un sostentamento economico alle amministrazioni comunali».
«E cosa dire se i “volontari” avessero una precisa connotazione politica?» si domanda Tedde che "ricorda" alla giunta la decisione di istituire dal 2002 un vigile di questiere, proposta mai concretizzata.
«Siamo convinti che, per il bene di tutti, alcune funzioni debbano restare di totale competenza pubblica e tra queste annoveriamo decisamente il mantenimento della sicurezza dei nostri concittadini» E' l'invito finale rivolto al Sindaco da parte del leader dell'opposizione.
Nella foto: i consiglieri comunali Daga, Curedda, Tedde e Scala
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