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Red
2 ottobre 2009
Intesa, Bruno: «Solo annunci, Berlusconi paghi»
Così il capogruppo in regione Mario Bruno: «I sardi non possono tollerare ulteriori promesse dal premier e da Cappellacci, berlusconi paghi il conto alla Sardegna»
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ROMA - «I sardi non possono tollerare ulteriori promesse dal premier e da Cappellacci: Berlusconi paghi il conto alla Sardegna»: è il commento del capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Mario Bruno alla firma dell'atto aggiuntivo dell'intesa sulle infrastrutture firmata oggi a Roma da governo e Regione.
«Al posto di un'intesa di programma come quella odierna, che contiene solo annunci di fondi futuri, ci saremmo aspettati risorse certe, come lo sblocco di quelle per le aree sottoutilizzate assegnate alla disponibilità diretta della Regione: un atto dovuto perché sono soldi dei sardi, ancora in forte e colpevole ritardo». Come nei giorni scorsi «ha denunciato il deputato Pdl Settimo Nizzi, il presidente Cappellacci, poco dopo l'insediamento, ha preferito ritirare il programma attuativo dei fondi FAS approvato dalla giunta Soru e trasmesso al governo nel gennaio 2009 come prima regione, anticipando perfino la Sicilia». Questo programma, dice Bruno è stato «poi riproposto, a distanza di sette mesi, con modifiche limitatissime, che tuttavia stanno creando solo ritardi, costati cari, come nel caso della Sassari-Olbia». Noi, insiste il capogruppo Pd, «attendiamo invece risorse immediatamente spendibili». Invece il governo, «oltre a non assegnarci i 2,1 miliardi di fondi FAS regionali, ha azzerato la programmazione FAS nazionale: scippo per la nostra Regione di ulteriori 4,2 miliardi e che, a dispetto di quanto stabilito in precedenza, adesso verranno assegnati fuori da ogni logica di riequilibrio della programmazione». «Se il Governo avesse voluto veramente finanziare immediatamente le infrastrutture sarde, avrebbe trovato lo strumento adatto nell'allegato al DPEF, anche perché una parte dei fondi FAS sono confluiti nel fondo nazionale infrastrutture strategiche; a fronte di una programmazione di 10 miliardi, e al di là degli interventi consolidati sugli schemi idrici, l'unica novità è rappresentata da 130 milioni previsti per la città di Cagliari, peraltro da ripartire con Bari». Conclude Mario Bruno: «C'è dunque poco da essere trionfalisti per un'intesa di programma che, analogamente a quanto fece Pili nel 2002, non porta alla Sardegna un euro vero». Nella foto: Mario Bruno |
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