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Leonardo Pedroni
7 ottobre 2009
"Porta d´Oro", terreni da restituire
I terreni espropriati alla Pietraia più di 20 anni fa dovrebbero essere restituiti ai legittimi proprietari che fanno capo alla società "Porta d´Oro Spa". Il centrosinistra contrario, forte valenza sociale

ALGHERO - Nel Consiglio Comunale di ieri (martedì) si è votato una delibera riguardante il contenzioso che il Comune possiede con la società “Porta d’Oro Spa” proprietaria di alcuni terreni espropriati dall’amministrazione e mai pagati.
I terreni in questione, dieci ettari, sono quelli in località Cuguttu, a ridosso delle abitazioni di Largo dello Sperone, nel quartiere della Pietraia, oggetto appunto di contenziosi legali tra privati e Comune di Alghero. Sarebbero dovuti servire per realizzare tutta una serie di servizi, tra cui diversi campi da tennis e pallacanestro, attrezzature sportive e aree verdi attrezzate, per creare una zona residenziale dagli elevati standard qualitativi. Alle intenzioni, però, non sono seguiti i fatti.
L’area è rimasta per anni in stato di abbandono e, in più, ne è scaturito un ventennale contenzioso. Ora però sembra che si sia arrivato ad un possibile compromesso. L’avvocato incaricato dal Comune di seguire la pratica ha individuato due possibili soluzioni, o pagare 1 milione e 800 mila euro ai proprietari o restituire i terreni.
La proposta è stata così presentata dall’assessore alle Finanze e al Demanio Michele Pais, che punta alla restituzione dei terreni, che chiarisce non si tratti di alcuna transazione ma di una semplice variazione di bilancio. Dai banchi dell’opposizione si sono però levate diverse perplessità. Il consigliere Tanchis lamenta la mancanza di documentazione per poter votare la delibera.
Il capogruppo del Pd Vittorio Curedda chiede «quanto valgono i terreni che andiamo a restituire? Noi abbiamo preso quei terreni per la costruzione di case popolari e servizi alla Pietraia. Hanno una forte valenza sociale».
Il consigliere Salvio va oltre «è il preliminare di una transazione. I proprietari credo sappiano che il terreno dopo l’approvazione del Puc varrà più di 1,8 milioni di euro, credo abbiano una fondata speranza. A ridosso del Puc penso si debba allocare la somma di 1,8 milioni di euro e rimanere in possesso di quei terreni».
Il sindaco Marco Tedde ha gettato acqua sul fuoco ribadendo che «la transazione è solo ipotetica e comunque dovrebbe passare per il Consiglio Comunale. Quello che si discute è solo una variazione di bilancio. Il Consiglio Comunale deciderà in seguito se transare, alienare altri immobili o contrarre un mutuo». La votazione finale ha quindi visto approvata la delibera con immediata applicabilità.
Nella foto: l'assessore alle Finanze del Comune di Alghero Michele Pais
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