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Red
14 ottobre 2009
«Sassari-Olbia, nessuno scippo di fondi»
Approvato un ordine del giorno unitario all’unanimità: Presenti 71 votano si 70, 1 astenuto. L'intervento di Cappellacci
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CAGLIARI - In consiglio regionale è arrivata la mozione sulla "strada della morte" presentata dai gruppi di opposizione e dopo numerosi interventi i gruppi consiliari hanno approvato un ordine del giorno unitario, approvato con 70 voti favorevoli su 71. «Non si è mai potuto parlare di scippo di risorse perchè le risorse ci sono, anche se il Fas Sardegna non è ancora arrivato all’approvazione del Cipe», ha dichiarato Cappellacci nella sua replica.
«Abbiamo provveduto a riapprovare con alcune modifiche il documento di intesa», ha precisato, e dopo aver elencato le cifre relative al quadro degli stanziamenti dal 2008 in poi sulle opere relative al G8, Cappellacci ha ricordato che il quadro delle risorse è stato successivamente rimodulato con decreto legge. Ha poi citato una nota del Governo relativa al trasferimento dei fondi da parte dello Stato in cui si cita specificatamente la Sassari Olbia come opera prioritaria. Ha poi ricordato che il lavoro e il dialogo nel rapporto col Governo possa avere risultati e riferendosi all’intesa generale quadro ha detto che essa è risolutiva perchè essa certifica l’impegno del Governo. «Unendo le forze - ha esortato il Governatore - si può arrivare a un risultato più celere». E così è stato. Adesso sarà importante non perdere ulteriore tempo e vigilare sugli impegni. Dopo l’intervento del presidente della Regione Cappellacci ha replicato il capogruppo del Pd on. Mario Bruno. «Il senso della mozione – ha detto – è stato quello di stimolare il confronto in attesa della delibera dei fondi da parte del Cipe. Attendiamo che si sblocchino le procedure per realizzare la strada. Riteniamo che i 111 milioni non ci siano, perché andranno a finire nelle casse della protezione civile». «Spero – ha detto – che il Consiglio regionale, con il voto a questa mozione, porti a far assumere alla giunta regionale un atteggiamento più consapevole nei confronti del governo nazionale. Noi vigileremo perché i cantieri partano prima della fine dell’anno». Nella foto: Ugo Cappellacci |
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