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S.A.
27 ottobre 2009
Padria: Denunciati tre "tombaroli"
Tre artigiani, non sardi, sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri mentre scavavano alla ricerca di reperti archeologici in località Bonvei di Mara

PADRIA - Ieri (martedì) pomeriggio intorno alle ore 16.00, i carabinieri della Stazione hanno sorpreso tre tombaroli in piena attività in località “Bonvei di Mara”. I tre, un 26enne di Tortoreto, un 25enne ed un 46enne di Savona, tutti artigiani con precedenti specifici, si erano dati appuntamento per eseguire scavi e ricerche archeologiche clandestini, ciascuno “armato” di piccone, pala e di metal detector.
Nella loro auto e nelle camere di una struttura agrituristica dove soggiornavano, poco distante dal luogo degli scavi, sono stati rinvenuti 24 monili in metallo e 21 oggetti di forma ovale, tutti di epoca medievale, nonché 8 monete di epoca romana. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Sassari che hanno collaborato con i colleghi della Stazione nel repertamento e nella stima del materiale rinvenuto, che ora verrà sottoposto allo studio della Sovrintendenza dei beni archeologici di Sassari.
I tre uomini sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica per ricerche archeologiche non autorizzate ed impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato. Il fenomeno dei “tombaroli” è in una fase di diffusione capillare anche in Sardegna. Si tratta di persone specializzate negli scavi, dei veri e propri professionisti del settore che vengono assoldati dai ricettatori di materiale archeologico attraverso contatti via internet sui social network, utilizzando un linguaggio criptico. Anche i tre denunciati sono stati certamente ingaggiati ed indirizzati da qualcuno del posto, che ha indicato loro dove scavare e ha provveduto alla loro sistemazione logistica.
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