Rischia grosso il presidente in quota Alleanza Nazionale Angelo Caria. Il 10 novembre è convocata l´assemblea straordinaria per la nomina dei nuovi amministratori
ALGHERO - Sale la tensione nella maggioranza di centrodestra a governo della città di Alghero. Dopo il terremoto creatosi negli assetti di Giunta con le
dimissioni polemiche dell'assessore ai Lavori Pubblici Gianni Spano, che lascia Sant'Anna vuotando il sacco e avvelenando i rapporti interni alla coalizione, il sindaco si ritrova a gestire un'altra partita estremamente delicata con Alleanza Nazionale.
Azzerato, infatti, il consiglio d'amministrazione della Secal, la società partecipata dal comune di Alghero, costituita per la gestione e riscossione delle entrate comunali. Alla base dell'azzeramento, le improvvise dimissioni dal cda di Gianfranco Froio, l'amministratore delegato di nomina del partner privato Tributi Italia, seguite dal decesso, avvenuto qualche tempo fa, del terzo componente del consiglio.
A questo punto rischia grosso il presidente Angelo Caria, in quota Alleanza Nazionale, da tempo ormai in piena rotta di collisione con il sindaco Tedde. Il 10 novembre è convocata l'assemblea straordinaria per la nomina dei nuovi amministratori (in numero di 3, 5 o 9 con maggioranza privata) e spetterà proprio all'amministrazione comunale designare il nuovo presidente.
Nella foto: Marco Tedde