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A.B.
15 novembre 2009
Porto Torres: Il Pd ricandida Luciano Mura
Per le prossime Amministrative, il Partito Democratico puta ancora sul sindaco uscente

PORTO TORRES - «Il Pd alla vigilia delle elezioni amministrative, non può permettersi il lusso di avere più opinioni sul tema decisivo e qualificante delle alleanze e del programma di governo della nostra Città. Ne va della credibilità del partito e della sua cultura di governo». Questo il parere di Damiano Muru, segretario del partito a Porto Torres.
Secondo il Pd, il sindaco Luciano Mura ha creato le condizioni per un’alleanza tra le maggiori forze politiche e civiche della città, per lo sviluppo economico e sociale del territorio. «I bisogni e le preoccupazioni di Porto Torres, dei suoi operai, dei suoi imprenditori, della sua gente hanno spinto l’amministrazione ad una risposta chiara, efficace e duratura per il governo dei problemi della città», prosegue Muru, che sottolinea come «Il Partito Democratico è il primo attore di questa importante fase della storia del nostro territorio». Per questo motivo, i dirigenti, consiglieri comunali e gli assessori del Pd propongono la conferma della candidatura a sindaco di Luciano Mura. La conferma di questa decisione, è stata sancita in un documento firmato all’unanimità dalla direzione del partito riunitasi venerdì sera. «Il Pd di Porto Torres – viene spiegato - è convintamente deciso a sostenere Luciano Mura in questa sfida nell’interesse della nostra comunità e per questo lavorerà nelle prossime settimane per costruire, a sostegno di Mura, la più ampia convergenza di cittadini, associazioni e formazioni politiche. Questo lo dobbiamo alle persone che ce lo chiedono. A chi nel partito ci ha chiesto di andare avanti, e siamo la maggioranza di questo partito».
«L’autocandidatura di Beniamino Scarpa – prosegue Muru - manifesta chiaramente la volontà dello stesso e di alcuni consiglieri e componenti del Direttivo cittadino di iniziare un percorso lontano dalla linea politica che il Pd sta tracciando in modo chiaro e netto verso le Amministrative del 2010. Questo è l’epilogo di un disegno esterno al partito che è stato perseguito negli ultimi mesi contro il partito e la sua maggioranza cercando in tutti i modi di danneggiarla, il ricorso ad una scorciatoia che mostra tutta la loro difficoltà e fragilità perché arriva a pochi giorni dallo svolgimento delle Primarie, che li ha visti impegnati nella ricerca spasmodica di voti per ribaltare gli equilibri interni al partito ma conclusasi con una loro netta sconfitta. Premesso che il Partito Democratico si ispira a rigorosi criteri di rispetto delle regole e di coerenza politica – insiste il segretario cittadino - il comportamento tenuto da Beniamino Scarpa e dai consiglieri fuoriusciti dal gruppo consiliare, per il loro reiterato rifiuto di collaborare lealmente con gli organismi del Partito Democratico e per il confuso clamore suscitato nella pubblica opinione, è stato ed è gravemente lesivo dell’immagine del Pd e dei principi di correttezza che lo Statuto ed il Codice Etico richiedono ai suoi iscritti ed eletti. A noi – conclude Damiano Muru - non resta che prendere atto della loro decisione unilaterale di lasciare il Partito Democratico e porla all’attenzione del segretario regionale, decisone che hanno assunto in piena autonomia e senza alcuna comunicazione agli organi ufficiali e democraticamente eletti del Partito».
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