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Red
30 novembre 2009
Nuova stagione teatrale - Calendario
Il 15 dicembre prenderà il via la stagione di prosa al teatro Civico di Alghero, inserito nel circuito regionale sardo organizzato dal Cedac. L’orario d’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21

ALGHERO - Il 15 dicembre prenderà il via la stagione di prosa al teatro Civico di Alghero, inserito nel circuito regionale sardo organizzato dal Cedac. Sarà una nuova produzione del Teatro Stabile della Sardegna ad alzare il sipario, “Sangue dal cielo-Quasi un musical”, drammaturgia di Anna Zapparoli e Guido De Monticelli, regia Guido De Monticelli. La prosa ad Alghero, lo testimonia l’elevato numero di abbonati e il crescente interesse da parte dei giovani, costituisce un consolidato e irrinunciabile appuntamento culturale che arricchisce la città.
15 dicembre: Sangue dal cielo è un noir, la storia di un misterioso caso giudiziario ambientato nella Nuoro di fine ‘800. Al centro di quel caso, la figura del popolare avvocato e poeta barbaricino Sebastiano Satta, il quale ripercorre la vicenda del suo assistito, un ragazzo con tratti di fragilità psico-fisica, accusato di aver commesso un omicidio. Lo spettacolo del Teatro di Sardegna trasferisce sulla scena la grande musicalità del romanzo di Fois dove il concertato della pioggia avvolge Nuoro facendone un nebbioso paesaggio dell’anima popolato di presenze e di suoni. In scena gli attori del Teatro Stabile della Sardegna Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Isella Orchis, Cesare Saliu, Marco Spiga, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli, diretti da Guido De Monticelli che, con Anna Maria Zapparoli, cura anche la drammaturgia.
14 gennaio 2010: Fama Fantasma Produzioni Teatro e Asti Teatro 30 propongono Honour di Joanna Murray – Smith con Paola Pitagora e Roberto Alpi, regia Franco Però. In scena Viola Graziosi ed Evita Ciri.Cosa succede quando un confortevole e pluridecennale matrimonio di classe media all’improvviso si frantuma? George, giornalista e critico letterario, famoso e molto influente; Honour, sua moglie, già brava scrittrice; Sophie, fragile figlia della coppia, studentessa universitaria e Claudia, giovane intervistatrice, molto determinata, con mire letterarie sono i protagonisti di un testo, costruito in forma di frammenti, che si snoda lungo un sentiero emotivo con un’inevitabilità che avvince, fino ad arrivare ad un finale nient’affatto scontato.
30 gennaio 2010 Emilia Romagna Teatro Fondazione-Teatro Stabile dell’Umbria propongono La presidentessa di Maurice Hennequin con Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri, Michele Di Giacomo, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Vincenzo Giordano, Diana Hobel, Alessandro Lussiana, Davide Lorenzo Palla, Antonio Giuseppe Peligra, diretti da Massimo Castri. La presidentessa è uno dei testi più rappresentati nel suo genere, il vaudeville, caratterizzato la commistione di prosa e strofe cantate, spesso di contenuto satirico. Un’avvenente ballerina, Colette, si spaccia per la moglie del presidente del tribunale di Gres, facendo innamorare di sé il ministro francese di Grazia e Giustizia, il quale concede all’ignaro Presidente di Gres promozioni su promozioni pur di averla più vicina possibile.
7 febbraio 2010: Stefano Artissunch e Marina Suma sono i protagonisti di Pene d’amor perdute, con Alessia Bedini, Piergiorgio Cinì, Stefano De Bernardin, David Quintili e Gian Paolo Valentini per la regia dello stesso Artissunch (una produzione Synergie Teatrali -Teatro Ventidio Basso in collaborazione con Amat). Ferdinando re di Navarra e i suoi amici hanno fatto giuramento di non dedicarsi a niente che non sia lo studio per tre anni di seguito; è quindi esclusa la frequentazione di compagnie femminili. quando è ora di mettere in pratica il proponimento giunge alla corte di Ferdinando la figlia del re di Francia, insieme alle sue dame di compagnia: i giovani spagnoli non fanno in tempo a ricevere le nobili francesi in nome del protocollo di corte, che si ritrovano tutti innamorati chi dell’una chi dell’altra.
18 febbraio 2010: Giulio Scarpati si racconta e ci racconta con leggerezza e ironia, in Troppo buono (una produzione Associazione Teatrale Pistoiese). Un gioco che parte dal concetto di bontà, segno distintivo di un modo d’essere, ma anche etichetta e condanna a cui si è legati a vita, in un ribaltamento tragico in cui la bontà da valore si trasforma in “ marchio d’infamia”. In scena, con Giulio Scarpati, Bob Messini, attore-musicista che, oltre ad accompagnarlo al pianoforte, duetta con lui, spalla spiritosa, complice e vittima degli eccessi di bontà. La regia è di Nora Venturini.
23 marzo 2010: è la volta deI giganti della montagna di Luigi Pirandello diretto ed interpretato da Stefano Randisi e Enzo Vetrano, con Maria Cucinotti, Marika Pugliatti, Giovanni Moschella, Giuliano Brunazzi, Luigi Tabita, Ester Cucinotti, Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Eleonora Giua, Paolo Baietta (una produzione Teatro Stabile della Sardegna - Teatro de gli Incamminati – Teatro Carcano - Diablogues in collaborazione con il Teatro Comunale di Imola). La Compagnia della Contessa Ilse giunge alla villa del Mago Cotrone e dei suoi “scalognati”: fedele all’idea di Poesia assoluta, la compagnia, si è ormai ridotta in miseria: nessuno, nel mondo, sembra più comprendere e accettare il suo messaggio. Ma ecco che arrivati alla Villa, come in un sogno (e il finale dell’opera è stato veramente dettato da Pirandello al figlio Stefano dopo un sogno chiarificatore) ciò che i teatranti cercano strenuamente sembra manifestarsi in quel luogo.
12 aprile 2010: I Prodotti (Teatro fisico per sei acrobati di Nairobi e danzatori anomali) in scena (una produzione Artificio 23 e Balletto Civile in collaborazione con P.e.p.e Produzioni, Afro Jungle Jeegs, Fondazione Teatro Piemonte Europa) ideato e diretto da Michela Lucenti e Leonardo Pischedda (in scena, oltre alla stessa Lucenti, Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Asamba Peter Willis Kuria, Were Stephine Odhiambo, Onacha Erik Odida, Agero Nicholas Onyango, Raudo Hamphrey Omondi, Emanuela Serra, Mboka Churchill Wandanda), è uno spettacolo che parla del rumore di fondo che si può ascoltare quando tutto il resto tace. E’ il rumore della paura e della solitudine che sono naturali nella vita di ognuno. Racconta storie diverse ma parla sempre della stessa cosa: kiguiza baridii, una parola in lingua Kswailii che significa “freddo dentro”. Racconta una storia di paura: due fratellini cadono in mare in una notte di tempesta.
20 aprile 2010: Le ultime lune, una produzione a. Artisti Associati, scritto e diretto da Furio Bordon con Gianrico Tedeschi, Marianella Laszlo, Walter Mramor, chiude la stagione del Teatro Civico di Alghero. Scritto nel 1992, è stato portato al successo nella Stagione 1995/1996 da Marcello Mastroianni. È stata la sua ultima interpretazione. Oggi Le ultime lune torna in Italia per una precisa scelta del suo autore il quale affida il testo alla genialità di un altro grande interprete: Gianrico Tedeschi. “Un uomo molto vecchio aspetta nella stanza che il figlio torni dall’ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo per anziani. Ascolta Bach e parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è morta molti anni prima”.
Foto d'archivio
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