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Red
1 dicembre 2009
Sassari-Olbia, sciopero della fame
Due consiglieri comunali del Popolo della Libertà gallurese hanno iniziato da ieri la clamorosa protesta. La solidarietà al chilometro 10. L'interrogazione del capogruppo in regione del Pd Mario Bruno sui fondi Fas
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SASSARI - Clamoroso protesta sulla Sassari-Olbia al chilometro 10: Due consiglieri comunali del capoluogo gallurese, Gigi Carbini e Pietro Luciano, entrambi dello schieramento del Popolo della Libertà, sono da ieri in sciopero della fame. Chiedono che i lavori per il raddoppio della statale della morte, la famigerata Sassari-Olbia comincino senza ulteriori tentennamenti.
Si tratta solo dell'ultima forma di protesta che da mesi a questa parte ormai, vede coinvolti numerosi politici sardi, comitati di cittadini esausti da vane promesse e tanti, troppi familiari distrutti dal dolore per la tragica perdita di persone care. Oltre settanta croci in quindici anni, un numero infinito di curve e tornanti che aumentano la pericolosità del tracciato, rendendolo praticamente impercorribile in determinante condizioni meteorologiche o di traffico. Numeri e dati spaventosi, che da sempre fanno gridare allo scandalo, ma la Sassari – Olbia non cambia mai. Oggi l'ultima clamorosa protesta: Nel camper posizionato sulla strada, è già iniziato il via vai di solidarietà ai due politici galluresi, decisi ad andare fino in fondo. Nella giornata di ieri (lunedì) ci aveva pensato il deputato Settimo Nizzi ad annunciare il digiuno di Carbini e Luciano: «È un modo per tenere alto l'impegno solenne preso a Olbia dal presidente Berlusconi». Sempre oggi intanto, sarà importante capire se il Governatore Cappellacci riferirà in aula sulla situazione dei fondi Fas ancora bloccati a Roma, e destinati proprio alle opere infrastrutturali della Sardegna. A chiederlo a granvoce era stato il capogruppo del partito democratico in consiglio regionale Mario Bruno: «Cappellacci secondo l'ordine del giorno approvato dal Consiglio lo scorso 14 ottobre, si sarebbe dovuto impegnare a fornire risposte concrete sulla costruzione della strada entro il mese di novembre», ha sottolineato l'algherese. Nella foto d'archivio: una delle ultime manifestazioni sulla strada della morte |
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