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Stefano Idili
18 novembre 2004
Lista Giorico, ancora dubbi sugli equilibri di bilancio
Ad esprimerli, durante la seduta del consiglio comunale di mercoledì, gli esponenti della Lista Giorico che, nello spazio dedicato alle brevi segnalazioni, hanno sollevato nuovamente il problema riguardante la messa all’asta dell’immobile che attualmente ospita il ristorante pizzeria “La Pergola”

Ancora dubbi sugli equilibri di bilancio. Ad esprimerli, durante la seduta del Consiglio comunale di mercoledì 17 novembre, gli esponenti della Lista Giorico che, nello spazio dedicato alle brevi segnalazioni, hanno sollevato nuovamente il problema riguardante la messa all’asta dell’immobile che attualmente ospita il ristorante pizzeria “La Pergola”.
«Siamo costretti a intervenire nuovamente -dichiara Gianni Cerchi- in merito a un argomento di scottante attualità riguardante gli immobili ubicati in località Maria Pia. Durante la seduta consiliare del 28 ottobre scorso, abbiamo fatto presente che ritenevamo non sussistenti gli equilibri di bilancio, in quanto dubitavamo che alcuni immobili dichiarati di proprietà comunale potevano effettivamente esserlo e, quindi, non vendibili all’asta. Di conseguenza, quanto anticipatamente speso per altra acquisizione immobiliare non sarebbe mai potuto rientrare nelle casse del comune. Come al solito questa maggioranza ha fatto orecchie da mercante, insofferente a qualsiasi pronuncia dell’opposizione, ha votato gli equilibri di bilancio sancendo così la legittimità di un atto contabile che, verosimilmente, legittimo non appare».
«Alcuni giorni orsono -continua Cherchi- l’Assessore Caria, pur mostrando palese insofferenza per il nostro atteggiamento di normale verifica democratica in un corretto rapporto tra maggioranza e opposizione, ci esibiva documentazione in suo possesso, dalla quale, secondo lui, si evinceva che la proprietà in questione era riconducibile al Comune, anche se, ammetteva, c’erano dei problemi burocratici da risolvere».
A quanto pare, però, le giustificazioni dell’ Assessore alle Finanze, Ragioneria Generale, Demanio e Patrimonio, non hanno convinto Gianni Cherchi, il quale, addentrandosi nelle questioni tecniche, afferma che l’atto di proprietà datato 4 luglio 1970 risulta effettivamente registrato in conservatoria, ma, «con tutta la buona volontà, non si riesce a trovare traccia dei mappali 48 e 49. Ne consegue che formalmente questi mappali, se non trascritti in conservatoria non possono essere considerati di proprietà del comune di Alghero».
In conclusione il consigliere di minoranza esplicita il suo rammarico perché «ancora oggi, dopo circa un mese, stiamo aspettando che l’amministrazione esibisca finalmente un atto legalmente valido ed inoppugnabile che attesti la proprietà degli immobili in questione anche per fugare qualsiasi dubbio e ridare a tutti maggiore serenità» e non comprende l’ostinazione con la quale «uno degli amministratori più preparati di questa giunta continui a fare affermazioni contraddittorie e vaghe senza porre fine a questa incertezza, foriera di gravi conseguenze non solo amministrative».
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