Il capogruppo di Alghero Viva, Valdo Di Nolfo, critica aspramente l´approvazione in Consiglio della nuova fondazione alla quale verranno affidate le funzioni turistiche e culturali della città
ALGHERO - «Il Comune di Alghero continua ad esternalizzare servizi e a delegare a terzi la gestione di importanti funzioni che i Comuni più virtuosi d’Italia continuano a gestire in via diretta e a garantire in tal modo servizi migliori ai cittadini. Non è servita alla giunta Tedde l’esperienza negativa della Secal, quando il Comune ha ceduto a questa società la riscossione dei tributi, con conseguenze disastrose per le casse del Comune e con disagi notevolissimi per i cittadini».
Così, il capogruppo di Alghero Viva, Valdo Di Nolfo, commenta l'
approvazione della Fondazione META nata per la gestione integrata di musei ed eventi, avvenuta nell'ultima seduta del Consiglio Comunale. Asilo nido, casa per anziani, giardini pubblici di via Tarragona, mercato del primo pescato: sono gli ambiti già delegati dall'amministrazione ad esterni privati. «E' ora è il turno di importanti rami quali il turismo e la cultura dice Di Nolfo - funzioni, quelle turistiche che in precedenza (e in gran parte) erano gestite dalla A.A.S.T. e assorbite dal Comune a seguito dello scioglimento della stessa da parte della Regione, rappresentando un esempio in Sardegna in merito alla eccellente azione di promozione sui mercati nazionali ed internazionali di Alghero».
«Invece la maggioranza guidata dal Sindaco Tedde - prosegue nel suo duro attacco il consigliere comunale - ha affidato la gestione dei siti naturalistici, dei servizi turistico culturali, ad una Fondazione denominata M.E.T.A. (Musei Eventi Turismo Alghero). La META è chiara: sostituire il Comune nella gestione delle politiche turistiche e culturali, nell'organizzazione dei grandi eventi, ma soprattutto gestire con profitto gli introiti delle grotte di Nettuno, dei musei cittadini, delle torri, del Teatro civico, dei siti archeologici».
Il risultato secondo l'esponente di Alghero Viva «sarà la gestione di un notevole patrimonio economico che sarà amministrato con disinvoltura e senza le procedure e i controlli della Pubblica Amministrazione». Anche dal punto di vista della composizione dell'organo, Di Nolfo parla di una considerevole «impalcatura burocratica che costerà molti denari pubblici», senza dimenticare che i membri che ne faranno parte «saranno tutti di stretta nomina politica e di fedele appartenenza partitica».
«A questo punto - conclude il consigliere d'opposizione - non resta che appellarci alle associazioni culturali, agli operatori turistici, a tutti i cittadini liberi, di attivare le opportune iniziative per evitare che qualche politico da sistemare raggiunga la META. Non vorremmo che la prossima META sia la gestione degli impianti sportivi, dell’urbanistica e dell’edilizia privata o dei servizi socio assistenziali, perché i politici da sistemare, nella nostra città purtroppo non mancano mai».