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Red
29 giugno 2010
Servizi Sociali: agitazione in Comune
Carenza di personale e strutture inadeguate. «L’amministrazione comunale è rimasta inerte e non ha posto in essere alcun minimo rimedio alla situazione di forte precarietà». Lamentele inascoltate da mesi, protestano i dipendenti pubblici

ALGHERO - Nella giornata del 25 giugno si è tenuta l’assemblea dei dipendenti del Comune di Alghero appartenenti al Settore Servizi Sociali. In tale incontro è emerso lo stato di malessere e disagio dei dipendenti che a causa della scarsità della dotazione organica e dell’eccessivo carico di lavoro operano in condizioni di stress continuo e impossibilitati, nonostante l’impegno e l’abnegazione profusi, a rendere al meglio i servizi ai cittadini. L’esiguità dei dipendenti rischia di compromettere alcuni importanti adempimenti in scadenza al 31 luglio, quali ad esempio bandi legati ai finanziamenti europei e regionali (“ore preziose; contributi per le locazioni di cui alla Legge 431/98 ndr).
«Non è più tollerabile che l’Amministrazione programmi la realizzazione di attività del settore e chieda di far fronte alla richiesta di un’utenza in costante aumento, senza dotare di adeguate risorse umane gli uffici dai quali i cittadini aspettano risposte alle loro istanze», lamentano con forza i dipendenti comunali. In proposito, il segretario territoriale Cisl Francesco Ruzzetto, segnala che sono necessari “da subito” almeno 7-8 dipendenti, tra personale tecnico specializzato (assistenti sociali), funzionari ed istruttori amministrativi.
Non è questa la sede per rimarcare la tipologia di utenza che si riversa sui servizi sociali, i bisogni e le necessità di questi cittadini che vivono uno stato di disagio sociale indescrivibile, sfociante spesso in comportamenti aggressivi ed a volte pericolosi per l’incolumità fisica e la serenità lavorativa degli operatori. A questo proposito, consapevoli del rischio quotidiano cui vanno incontro gli addetti ai servizi sociali, è stata chiesta fin da gennaio e sollecitata a maggio, la sorveglianza dei locali durante l’attività del front-office; a tutt’oggi niente si è fatto: «si vuole sperare - denunciano - che per l’attivazione di tale servizio non sia necessaria un’aggressione o il ferimento di qualche dipendente».
I dipendenti del settore ribadire anche la poca funzionalità dello stabile dove risiedono i servizi sociali (viale della Resistenza ndr). «Basti pensare che lo spazio riservato al pubblico è un corridoio lungo quasi quattro metri e largo circa 1 metro e 20 cm», denunciano. Nonostante tutto l’insieme delle problematiche segnalate, l’amministrazione comunale è rimasta inerte e non ha posto in essere alcun minimo rimedio alla situazione creatasi che, via via, sta degenerando e che, nel breve, comprometterà l’erogazione dei servizi ai cittadini.
A dimostrazione della scarsa attenzione verso un servizio così importante per la collettività, si aggiunge il recente trasferimento di un operatore ad altro settore cui ha fatto seguito la sostituzione con un dipendente in attesa di congedo straordinario che nel breve si assenterà per diversi mesi, sguarnendo ulteriormente gli uffici già sotto dotati. Per questi motivi e per il persistente silenzio dell’amministrazione i dipendenti comunali che fanno capo al settore servizi sociali del comune catalano proclamano lo stato di agitazione, riservandosi di attuare ulteriori e più incisive azioni di protesta.
Nella foto: il sindaco di Alghero e l'assessore ai Servizi Sociali
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