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red
20 dicembre 2004
Caso “La Pergola”, lettera aperta all’assessore Angelo Caria
Pubblichiamo di seguito una lettera a firma dei consiglieri Claudio Montalto, Gianni Cerchi, Tonio Bassu, Carlo Sechi, Vittorio Curedda, Pino Tilocca, Ombretta Armani con la quale chiedono una definitiva conferma documentale sulla questione della Pergola

ALGHERO - «Viste le sue ormai monotone risposte, le scriviamo perché lei abbia l’opportunità di provare una volta per tutte quanto afferma solo verbalmente. Abbiamo esaminato la questione solamente agli atti pubblici esistenti.
Nel 1970 l’allora Sindaco di Alghero, ebbe a stipulare l’atto pubblico con L’ERSAT (già ETFAS) per l’acquisto di un complesso immobiliare a Maria Pia della superfice complessiva di ettari 94.05.45.
Detto atto indica in maniera specifica i mappali che sono stati oggetto di vendita nella loro singola consistenza superficiaria oltre che nella loro singola qualificazione per la complessiva superficie di ettari 94.05.45.
Fra tutti i mappali venduti del foglio 50 nell’atto pubblico non compiono né il mappale 48 né il mappale 49. Da tale mancata indicazione, ne discende che presso la conservatoria dei registri immobiliari detti mappali non possono essere annoverati tra quelli in proprietà del comune di Alghero perché come Lei ben sa, presso quel pubblico registro vengono trascritti solamente i mappali indicati nell’atto pubblico. Se ciò è vero, perché documentalmente vero, non si capisce, a meno che non sia stato stipulato altro atto pubblico, come possa affermarsi che, chi sostiene quella tesi dice il falso.
Tuttavia, invece di intimidire e minacciare chi sul piano istituzionale ha diritto a porre domande e chiedere spiegazioni sgombri definitivamente il campo produca copia dell’atto in base al quale lei sostiene la proprietà del comune sui terreni in parola, lo renda pubblico e una volta per tutte sia meno equivoco ed evasivo.
Questo lo chiediamo perché le domande che le sono state rivolte da oltre un mese dai sottoscritti Consiglieri e dalla Commissione Comunale Garanzia sulla opportunità di dimostrazione a mezzo di atti, non hanno avuto ad oggi alcuna risposta, eppure tali giustificate richieste non riguardano né una sua proprietà né sono coperti dal segreto di stato.
Lei ha l’obbligo di fronte alla città di chiarire immediatamente e ristabilire la oggettiva verità sulla situazione delle cose (in questo momento non può essere creduto sulla parola), tantomeno può minacciare azioni di danni contro chi avanza una richiesta di accertamenti che alla luce dei documenti non sono né pretestuosi né infondati.
La “querelle” può essere subito chiarita, ed in questo consiste la nostra sfida: faccia pubblicare gli atti in suo possesso! Tranquillizzerà i suoi oppositori, e soprattutto coloro che vorranno partecipare alla gara e che hanno diritto di sapere in anticipo se siamo di fronte ad una tempesta in un bicchier d’acqua, ovvero se la questione debba assumere aspetti molto più seri e conseguenze, questa volta sì, molto gravi».
Firmato da:
Claudio Montalto, Gianni Cerchi, Tonio Bassu, Carlo Sechi, Vittorio Curedda, Pino Tilocca, Ombretta Armani
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