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Stefano Idili
31 dicembre 2004
“Caso Pergola”, asta deserta e indagine del Comitato Regionale di Controllo
Il pubblico incanto avrebbe dovuto portare un introito per le casse comunali di non meno di un milione e trecentomila euro, ma l’unica offerta è stata per l’immobile che ospita una rivendita di fiori. Attualmente non sussisterebbero più gli equilibri di bilancio ed è partita un indagine dalla Regione.

ALGHERO - La lunga storia riguardante il “caso La Pergola” è arrivata ad un punto di svolta. L’asta che si è tenuta oggi riguardante gli immobili della Pergola e del tabacchino, di gestione della famiglia Daga, è andata deserta ed inoltre il Comitato di Controllo Regionale (Servizio Territoriale Enti Locali) ha attivato una richiesta di documenti, indirizzando una lettera al Sindaco di Alghero ed ai consiglieri che hanno sollevato le eventuali irregolarità sui conti.
Anomalie che riguarderebbero il bilancio presentato dall’assessore Caria e votato con l’ultima variazione nel novembre del 2004.
La missiva, con mittente la Regione Sardegna Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica, segue le sollecitazioni attivate con l’esposto firmato dai consiglieri Armani, Bassu, Cherchi, Montalto, Curedda, Sechi e Tilloca, ed ha come oggetto gli equilibri generali di bilancio e ricognizione dello stato di attuazione dei programmai della delibera n.44 C.C. del 28/10/2004. Ma oltre l’indagine degli organi di controllo ciò che crea dei problemi per il raggiungimento degli equilibri di bilancio per la giunta Tedde è che l’asta pubblica, tenutasi oggi 31 dicembre come stabilito dalla procedura di alienazione degli immobili avviata dall’amministrazione comunale e già nota da tempo, è andata deserta. Il pubblico incanto avrebbe dovuto portare un introito per le casse comunali di non meno di un milione e trecentomila euro, ma l’unica offerta è stata per l’immobile che ospita attualmente una rivendita di fiori nei giardini di via Vittorio Emanuele e sembra siano gli stessi proprietari ad averla presentata. Ma non essendoci stata alcuna offerta per gli immobili di Maria Pia, ad oggi i conti di bilancio non tornerebbero più. Nei prossimi sessanta giorni la vicenda verrà chiarita definitivamente e verrà messa una parola fine al tutto. Infatti questi sono i termini di tempo entro i quali la famiglia Daga, rimasta unica potenziale acquirente, poptrebbe pagare il costo degli immobili secondo il prezzo di vendita indicato dal comune come base d’asta che è di € 687.700,00 per il Ristorante “La Pergola” e di € 502.775,00 per Bar Tabacchi.
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