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Red
17 novembre 2010
Assemblea Nazionale Comuni: critico Muroni
«Siamo stufi di essere additati come i primi responsabili dei costi della politica. Siamo anche stanchi di essere vezzeggiati in pubblico per poi venir considerati amministratori di serie B»

ALGHERO - Il Presidente del Consiglio Comunale di Alghero e Coordinatore Regionale delle assemblee civiche, Antonello Muroni, ha partecipato insieme a diversi capigruppo e consiglieri comunali all’Assemblea Nazionale dei Comuni d’Italia che si è svolta a Padova dal 10 al 12 novembre. Tre giorni di proficuo lavoro, oltre 5000 presenze di amministratori comunali e addetti ai lavori. Più di 120 relatori intervenuti in sessione plenaria, nella stragrande maggioranza Sindaci e amministratori, ed altrettanti sono stati coloro che hanno dato vita alle 40 iniziative che si sono tenute parallelamente alla discussione assembleare.
Tanti i temi trattati e le proposte avanzate unanimemente dall’Anci, che ancora una volta ha dimostrato di essere Associazione viva ed efficiente, una bella esperienza di confronto e scambio che ha valorizzato ancora una volta l’importanza dei comuni come fulcro fondante della vita dei cittadini. «Di particolare rilevanza la presenza in apertura dei lavori del Presidente della Repubblica», sottolinea Antonello Muroni, che nel suo saluto alla Platea, il Capo dello Stato ha definito quest’ultima come "un luogo di confronto e di proposta dove si convive e non si litiga", come invece accade altrove.
Interessante l’intervento del Ministro Brunetta. “La Finanziaria è rigorosa ma deve essere in grado di fornire le risorse necessarie e flessibilità. Mi farò interprete presso il governo delle richieste formulate dal sindaco Alemanno, un grido che reputo intelligente perché punta sul ruolo degli enti locali per uscire dalla crisi”. Così ha affermato il ministro della Pubblica amministrazione, replicando a stretto giro al presidente del Consiglio nazionale dell’Anci che aveva annunciato la disponibilità di ulteriori 360 milioni sul Patto di stabilità, che potrebbero far passare il massimo dei tagli ai Comuni dall’11 all’8%. Lo stesso Alemanno aveva fatto riferimento alla possibilità di procedere allo sblocco delle addizionali.
Nel suo intervento Brunetta ha innanzitutto reso omaggio alla rete dei Comuni che sono coloro che rispondono tutti i giorni alle richieste dei cittadini: “voi siete lo Stato a contatto con la gente”, ha affermato il ministro che ha poi sottolineato l’esistenza di un profondo iato tra le richieste dei cittadini e la capacità di risposta politica. “I cittadini chiedono credibilità e capacità di governare, mentre l’offerta della politica va nella direzione della crisi, non credo che questa sia la soluzione migliore per il futuro del Paese”, ha più volte affermato.
«Dobbiamo avere più autonomia da subito - afferma Muroni - la Carta delle autonomie, poi, “deve centrare la sua attenzione prima di tutto sui Comuni, e che da questa centralità si parta per restituire nuova linfa all’intero assetto istituzionale del Paese». Muroni conclude infine con una decisa critica: «Siamo stufi di essere additati come i primi responsabili dei costi della politica. Siamo anche stanchi - conclude il presidente del Consiglio Comunale di Alghero - di essere vezzeggiati in pubblico per poi venir considerati amministratori di serie B».
Nella foto: Antonello Muroni
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