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S.A. 6 dicembre 2010
Ospedale Marino: interventi -40%
Lo smantellamento del nosocomio è oggetto della presa di posizione del consigliere regionale Mario Bruno che sottolinea il calo dell'attività chirurgica e il trasferimento dei pazienti verso altre strutture
Ospedale Marino: interventi -40%

ALGHERO - «Basta con il continuo e progressivo smantellamento dell'ospedale marino di Alghero»: é l'appello di Mario Bruno, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale all'assessore della Sanità Antonello Liori e al commissario della Asl sassarese, Paolo Manca. «Alla situazione di estrema criticità del Civile ora si aggiunge il progetto di declassamento del Marino», prosegue Bruno. Secondo il capogruppo Pd «un ospedale chirurgico ha il suo naturale sbocco verso le sale operatorie e il Marino aveva a disposizione tre sale operatorie giornaliere con una equipe di cinque anestesisti».

Ma, «dopo il pensionamento del primario, il primariato di anestesia è stato soppresso e, progressivamente, l'organico è stato ridotto a due soli anestesisti, uno la mattina e uno al pomeriggio». Il risultato, continua Mario Bruno è «che attualmente risulta in funzione un'unica sala operatoria, con l'impossibilità di operare oltre le due del pomeriggio». «Se dunque è efficiente, ragionevole ed economico lavorare per riunire ortopedia con il futuro nuovo ospedale, mantenendo in essere tutte le discipline e le professionalità esistenti, in un'ottica di economie di scala e di migliore assistenza al paziente, non è però giustificabile oggi la filosofia e la strategia che spinge a privarsi gradualmente di un'eccellenza riconosciuta a livello regionale e nazionale».

Bruno aggiunge un esempio: «All'inizio dell'estate, come ogni anno, si è provveduto all'accorpamento dei reparti per permettere al personale infermieristico di usufruire delle ferie estive – spiega - Ma questa volta l'operazione si è rivelata un boomerang e a tutt'oggi, nel mese di dicembre, si continua a lavorare su un solo reparto». Il decremento dell'attività chirurgica, «di circa il 40%, ha provocato un aumento dei tempi d'attesa, con inevitabile migrazione di pazienti presso altre aziende sanitarie o strutture private accreditate: e ai poveri, a coloro che hanno oggettive difficoltà, chi ci pensa?», si domanda il capogruppo Pd. «È facile capire - conclude Mario Bruno - la finalità di questa delirante strategia: noi non possiamo consentire che il progetto di smantellamento della sanità algherese vada avanti e ci opporremo con tutte le forze».

Nella foto: l'Ospedale Marino di Alghero



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