Il movimento politico cittadino si dice favorevole all´alienazione purchè vengano salvaguardati il palazzetto dell’ex conciliazione e il magazzino di via Santa Barbara
ALGHERO - «L’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Tedde è costretta a vendere una parte del proprio patrimonio per risanare le esangui casse del bilancio comunale, messo in crisi dalle disinvolte operazioni di “finanza creativa” e da una gestione poco oculata delle spese». Così Alghero Viva (in riferimento alla decisione di Sant'Anna di alienare molti
beni comunali) che «non si dice pregiudizialmente contraria alla vendita degli immobili non ritenuti strategici per il buon funzionamento del Comune, come dimostrato dal voto di astensione del consigliere comunale di Alghero Viva Valdo Di Nolfo».
«E’ indispensabile però che non venga mutata la destinazione d’uso degli immobili e che gli introiti derivanti dalla vendita non vengano dispersi in futili iniziative ma siano destinati alla realizzazione di servizi in favore dell’intera collettività - precisa la nota del coordinamento cittadino - in particolare quelli relativi agli asili nido, alle scuole materne, agli impianti sportivi di quartiere, ai centri di aggregazione sociale».
Alghero Viva ritiene però inopportuno alienare alcuni beni, dato il loro valore storico e culturale. «In particolare la vendita del palazzetto dell’ex conciliazione, già sede del primo seminario diocesano, sito in via Roma, non è funzionale e coerente con la salvaguardia e la valorizzazione della Cattedrale di Santa Maria. Si tratta di un immobile che è praticamente inglobato nel complesso religioso e che poteva essere anche ceduto alla Diocesi che dispone di un vasto patrimonio di materiale archivistico, storico, religioso che non trova adeguata collocazione».
«Una amministrazione comunale sensibile e attenta alla salvaguardia dei beni storici e monumentali - sottolinea Alghero Viva - avrebbe dovuto trovare le opportune soluzioni per il risanamento dell’immobile e per la sua destinazione a finalità di promozione culturale e museale, previa opportuna intesa con la Diocesi. Si è preferito invece metterlo in vendita. Finirà probabilmente in mano a qualche immobiliarista, che ne ricaverà mini appartamenti da immettere nel mercato delle vacanze estive».
«Alghero Viva - conclude la nota del movimento politico di opposizione in Consiglio - ritiene inoltre non conveniente la vendita del magazzino di via Santa Barbara, che fu acquistato appositamente dall’Amministrazione guidata da Carlo Sechi come spazio funzionale alle esigenze di deposito del Palazzo del Pou Salit, restaurato e utilizzato per funzioni pubbliche. E’ auspicabile quindi che almeno i beni sopra citati non vengano alienati e che vengano utilizzati per funzioni culturali, sociali e di pubblico interesse».
Nella foto: Valdo Dinolfo, consigliere comunale di Alghero Viva