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A.B.
24 dicembre 2010
I ragazzi tra i banchi dell’Assemblea Civica
Saranno istituiti il Consiglio Comunale dei Ragazzi (per i partecipanti dai dieci ai quattordici anni) ed il Consiglio Comunale dei Giovani (dai quattordici ai diciotto anni)

PORTO TORRES - Due nuovi Consigli Comunali, per portare in aula le proposte del mondo giovanile e garantire anche ai giovani la partecipazione politica. Una linea verde, voluta dalla Giunta Comunale di Porto Torres, per trasferire agli eletti le idee e i bisogni degli adolescenti. Gli strumenti saranno simili a quelli dei “grandi”, con riunioni preliminari, assemblee nell’aula consiliare, deliberazioni approvate a maggioranza. Così come il meccanismo di voto per la composizione dei due Consigli Comunali, basato sulle preferenze, con la differenza che i candidati saranno inseriti in unica lista. I rappresentanti del “Consiglio Comunale dei Ragazzi” saranno scelti all’interno delle scuole ed in sintonia con le autonomie scolastiche, che parteciperanno alla migliore definizione del regolamento in sede di Commissione consiliare, mentre i rappresentanti del “Consiglio Comunale dei Giovani”, saranno eletti attraverso un apposito seggio elettorale, per consentire voto ed eleggibilità a tutti i giovani residenti.
La Giunta, ha detto sì alla proposta di Regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi (i cui rappresentanti avranno tra i dieci ed i quattordici anni) e dei Giovani (tra i quattordici ed i diciotto anni), che ora dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale. «Saranno due strumenti utili per avvicinare concretamente i giovani all’attività dell’Amministrazione Comunale, grazie alla possibilità di esporre idee e comunicare i bisogni in via ufficiale, con atti che saranno portati all’attenzione della Giunta Comunale e del Consiglio Comunale dei grandi - spiega il sindaco Beniamino Scarpa - È fondamentale anche il ruolo di formazione alla cittadinanza che svolgeranno i due organi». I Consigli comunali, che avranno anche i rispettivi “sindaci” scelti direttamente dagli eletti, saranno formati da venti rappresentanti ciascuno, in carica per due anni o fino al compimento della maggiore età. Ciascun organismo avrà vita propria: le sedute saranno pubbliche, presiedute dai sindaci e verbalizzate da un funzionario comunale. Le deliberazioni dovranno essere approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti (almeno undici). A quel punto gli atti andranno all’attenzione della Giunta Comunale e del principale Consiglio Comunale. «Dare voce ai giovani è una delle priorità dell’Amministrazione – afferma l’assessore alla Partecipazione dei cittadini e alle Politiche giovanili Margherita Diana – perché è il modo più opportuno per capire tutte le loro esigenze. Dobbiamo aprire le porte della casa comunale e mettere i giovani nelle condizioni di suggerire idee e manifestare problemi».
Le assemblee potranno discutere qualunque tema di loro interesse, ma nello specifico l’assemblea dei ragazzi avrà competenze su scuola, ambiente, sport, cultura, giochi e tempo libero, rapporti con l’associazionismo, solidarietà e servizi sociali, diritti e doveri dei ragazzi. Più ampio il ventaglio di argomenti del Consiglio dei Giovani, che potrà occuparsi di: tempo libero, associazionismo e sport; prevenzione e recupero dei fenomeni di marginalità; opportunità di socializzazione rivolte alle fasce dell’adolescenza e giovanili fruibili nel territorio; informazione, formazione, diritto allo studio e orientamento al lavoro; conoscenza e tutela dei beni storici, culturali, ambientali e paesaggistici del territorio; educazione alla pace, tolleranza, solidarietà, legalità e salute; organizzazione di eventi e spettacoli culturali e musicali; sale prova per musica e teatro; impiantistica sportiva e mezzi di trasporto.
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