Tensione alle stelle ad Alghero dove Udc e Psd´Az rimangono distanti dal Pdl, con lo scudo crociato pronto a lasciare la Maggioranza
ALGHERO - Il Centro-destra tenta di ricomporsi dopo il caso-Olbia e quelli di Oristano e Alghero, con Settimo Nizzi che detta la linea delle
sante alleanze per tentare di ripresentare lo stesso schema di Cagliari in tutti i centri al di sopra dei 15mila abitanti (Pdl, Udc, Riformatori Psd'Az, Uds e Mpa). Arriva però il primo distinguo, già palesato domenica nel vertice regionale della coalizione, e confermato dallo stesso leader sardista Giacomo Sanna: «mani libere».
Nessuna coalizione e nessun impegno vincolante preconfezionato insomma, col partito capace di scegliere i candidati sindaco più autorevoli città per città. Saranno i coordinamenti provinciali insomma, a dare l'ultima parola sulle alleanze, da nord a sud dell'Isola. E così si confermano le direttive Nazionali che vedono anche il partito dello scudo crociato sempre più distante dal Pdl e Berlusconi, tanto da far palesare un possibile avvicinamento al Partito democratico.
Alghero. Giunta-Tedde sull'orlo del precipizio in Riviera del Corallo, con l'Udc pronto a salutare la Maggioranza. Da casa-Tedde non arrivano risposte alle richieste inoltrate a Sant'Anna da circa nove mesi, e oggi Sasso e compagni
chiedono al sindaco e al Pdl che si assumano le proprie responsabilità. Pensavamo che il primo cittadino fosse garante di tutti i partiti della coalizione - scrivono dal gruppo consiliare - invece constatiamo che preferisce mantenere gli stessi equilibri difendendo solo il suo partito di riferimento (Pdl: 8 Consiglieri = 7 assessori; Udc: 5 consiglieri = 1 assessore).
Dopo-Tedde, elezioni vicine. La fine anticipata del secondo mandato elettorale risonerebbe, probabilmente, come una vera e propria sconfitta per la coalizione di governo cittadino. All'orizzonte, infatti, ci sono importanti punti programmatici che attendono risposte (primo fra tutti il sempre rinviato Piano Urbanistico Comunale che aspetta solo l'ingresso in aula). Si aprono così gli scenari al dopo-Tedde, con grande incertezza sulla composizione degli schieramenti (non è assolutamente scontato che Udc e Psd'Az confermino l'alleanza col Pdl ndr) e sui nomi più spendibili da presentare agli elettori.
Nella foto: Antonello Usai e Francesco Sasso (Udc)