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M.V. 23 febbraio 2011
Pdl-Udc, clamoroso strappo | Vota
Sondaggio | Vignetta | Il Pdl parla apertamente di pretesti strumentali ad ottenere poltrone. La lotta interna al centro-destra algherese logora pesantemente la coalizione. Udc e Pdl si rinfacciano clamorose incompiute. Dal Parco al quoziente familiare pesanti accuse all´Udc
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ALGHERO - Quando manca circa un anno alla fine naturale del mandato elettorale, corre velocemente al capolinea l'esperienza amministrativa del centro-destra in stile berlusconiano ad Alghero, aprendo la strada a nuove possibili coalizioni. E così dopo l'ultimatum dell'Udc, il braccio di ferro tra il Pdl e lo scudo Crociato rischia di logorare pesantemente l'intera coalizione. La richiesta avanzata per due posti in Giunta, giudicata evidentemente irricevibile da Marco Tedde, porta i due partiti a rinfacciarsi clamorose incompiute. Dopo la presa di distanze di Sasso e compagni (con tanto di elenco sui principali problemi disattesi ndr), ora tocca al Pdl rinfacciare agli ex-alleati le note dolenti: dal Parco al quoziente familiare, sono davvero pesanti le accuse mosse ai centristi.

«Quanto affermato dall’Udc nel suo ultimo documento appare più strumentale alle richieste di assessorati avanzate in questi giorni che ad una analisi seria sull’attività dell’amministrazione della quale essi stessi sono parte integrante e responsabile». E ancora: «Crediamo poco responsabile legare una mera richiesta di posti in giunta e quindi di poltrone, all’attività positiva portata avanti in questi anni dalla maggioranza anche con il contributo dell’Unione di Centro».

Sono due passaggi fondamentali evidenziati dal Popolo della Libertà algherese all'attacco mosso dall'Udc, in riferimento alle mancate risposte del Sindaco Tedde alle richieste di un riequilibrio degli assetti di Giunta. «Ci domandiamo dove fosse l’Udc in questi ultimi otto anni di amministrazione della città - continua il direttivo Pdl - se dovessimo assumere il medesimo strumentale atteggiamento potremmo dire che il Parco di Porto Conte in questi anni di presidenza Udc ha disatteso le aspettative e le potenzialità che un così importate ente avrebbe potuto produrre in termini di sviluppo e occupazione, cosa questa peraltro che deve essere un obiettivo concreto da qui in avanti».

Quoziente familiare ed edilizia. «Di più poteva essere fatto riguardo al quoziente familiare - rinfaccia ancora il pdl all'Udc - competenza diretta dell’Assessorato ai Servizi Sociali, direttamente governato proprio dall’Udc, e dal quale, invece, dopo le indicazioni del Consiglio Comunale, si è ancora in attesa di ricevere una proposta concreta che possa trovare applicazione reale». «Per questo - bacchetta il Pdl - non possono essere accettati i rilievi, peraltro destituiti di ogni fondamento, relativi alla presunta poca attenzione del Puc verso le politiche sulla casa. Semmai questa considerazione dell’Udc dimostra una scarsa attenzione e conoscenza verso lo strumento urbanistico che invece considera il problema della casa, per le giovani coppie e per le famiglie, prioritario, e propone soluzioni concrete, come l’edilizia convenzionata e sovvenzionata, in grado di risolvere in maniera definitiva questo delicato problema».

Udc distratto, richieste strumentali. «La strumentalità degli argomenti è dimostrata anche dalla “distrazione” circa le cose concrete e documentabili fatte, come l’assegnazione di tre aree per la realizzazione di 55 alloggi per edilizia popolare e l’assegnazione delle aree nei piani di zona di Sa Segada e Guardia Grande per l’edilizia convenzionata alle cooperative che avevano partecipato al bando». «A questi due esempi avremmo potuto farne seguire altri riferiti alle “contestazioni” rivolte dall’Udc alla amministrazione della quale esso stesso fa parte, riteniamo tuttavia poco produttivo proseguire su questa strada di sterile polemica».

Solo poltrone. «La pretesa muscolare, oggi, di ottenere altri due assessorati non tiene conto di quando, nonostante la perdita di due consiglieri, l’Udc ottenne il mantenimento degli impegni da parte del Sindaco e in particolare del Pdl con l’attribuzione della Presidenza del Parco che costò una crisi con gli alleati», sottolinea il Pdl. «Oggi peraltro - attacca ancora il partito berlusconiano - la consistenza del gruppo Udc deriva dall’ingresso di consiglieri eletti in altre liste e questo non può legittimare nè la richiesta né tantomeno i toni ultimativi con cui viene avanzata».

Aperti al dialogo. L'Udc aveva accusato pesantemente il Sindaco in prima persona di non tenere in giusta considerazione tutti i partiti della coalizione, difendendo solo il suo partito di riferimento. Ipotesi scartata nettamente dal Pdl: «Auspichiamo che l’Udc prosegua nella realizzazione degli obiettivi programmatici assunti di fronte alla città con il senso di responsabilità che ha sino ad oggi ha caratterizzato tutta l’azione della coalizione di centrodestra. Naturalmente siamo aperti e disponibili, come sempre avvenuto in questi anni, ad un confronto serio, costruttivo e leale che riguardi sia le rappresentanze negli organi di governo che soprattutto le azioni programmatiche da attuare nell’interesse della città nell’immediato futuro».

Nella foto: Francesco Sasso, capogruppo Udc e presidente del Parco; Mario Conoci, coordinatore Pdl Alghero e vicesindaco; Marco Tedde leader indiscusso e sindaco del Pdl; Antonello Usai Udc



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