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Red 8 febbraio 2005
Masia, Alghero necessita di un intervento urgente sul piano sociale
La disoccupazione, i problemi dei disabili, degli anziani e dei giovani, e soprattutto una preoccupante crescita della povertà, questi sono i nodi da risolvere con più urgenza e perentorietà secondo Vanni Masia, portavoce del Circolo “Società Civile” della Margherita
Masia, Alghero necessita di un intervento urgente sul piano sociale

ALGHERO – Il Piano Socio Assistenziale provvedimento di notevole importanza nella definizione delle direttive da applicare in campo sociale fa ancora discutere. Ad intervenire in merito è Vanni Masia, portavoce del Circolo della Margherita “Società Civile” di Alghero. «Gli amministratori devono puntare soprattutto sull’assistenza per alcune categorie fortemente penalizzate – afferma nella nota Masia - quelle degli invalidi, degli anziani e dei disoccupati. Questi interventi devono essere posti in cima alle priorità da seguire per il nuovo piano socio assistenziale. Gli anziani costituiscono un patrimonio di valore assoluto, a tale scopo si dovrebbero creare le condizioni per renderli parte integrante della comunità. Per via anche dell’alto ruolo ricoperto nella cultura locale. Misure specifiche devono essere previste inoltre per i portatori di handicap. Dovrebbero essere predisposti progetti per conoscere le esigenze delle persone non autosufficienti, esempio monitorare la possibilità di abbattere ulteriormente le barriere architettoniche oltre che nei vari uffici pubblici e istituti bancari, anche nelle abitazioni private (con l’assegnazione di contributi da parte dell’amministrazione comunale, -assessorato ai servizi sociali di intesa con l’assessorato all’edilizia privata- tramite la legge 13 del 1989 ancora in vigore) utilizzo di veicoli idonei per l’accompagnamento». Continuando Vanni Masia, della Margherita, sottolinea la necessità di alcuni spazi da dedicare alle attività sia degli anziani che dei giovani. In particolare si fa riferimento ai Centri Sociali, luoghi d’aggregazione che ogni comune, dai più grandi ai più piccoli, prevede nel suo territorio. «Dovrebbero essere predisposti anche dei progetti per dare spunti ed iniziative per i disoccupati. Compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione (18 milioni di euro) bisognerebbe cercare di fare il possibile, spaziando nelle diverse fasce della comunità, cercando di includere nelle iniziative un sempre maggior numero di partecipanti. Occorrerebbe dare vita a un numero più elevato di progetti ricreativi, tra cui i Centri Sociali per anziani (e non solo) che potrebbero essere gestiti benissimo da cittadini in cerca di occupazione. Si vuole sottolineare che il Comune di Alghero, è uno dei pochi Comuni della Sardegna che non ancora realizzato un Centro sociale.
Ogni Amministrazione Comunale ha il dovere di realizzarli: deve essere dunque cura dell'Amministrazione Comunale della città, assieme alle Associazioni locali di riferimento, pensare al migliore percorso da intraprendere, per dare vita ad centri sociali mirati e all'interno dei quali siano assicurate adeguate attività di assistenza, di animazione e del tempo libero. L'istituzione dei centri sociali – continua Masia - rientra tra le priorità dell'agenda politica e come portavoce del Circolo penso che ogni esperienza di aggregazione possa e debba essere svolta nel pieno rispetto dei diritti di ogni singolo Cittadino.
La disoccupazione, i problemi dei disabili, degli anziani e dei giovani, e soprattutto una preoccupante crescita della povertà, questi sono i nodi da risolvere con più urgenza e perentorietà secondo il portavoce del Circolo “Società Civile”«Nella nostra città la popolazione anziana, disoccupata e con problemi di disabilità, vive da tempo una condizione di grave disagio economico, sociale ed esistenziale. Ci si sta impoverendo anno dopo anno e moltissimi, maggiormente tra le categorie su citate, rischiano di precipitare sotto la soglia di povertà. La città invecchia e la disabilità fa sempre più rima con terza età. Abbiamo anziani che già oggi formano il più importante gruppo di utenti dei servizi medici e sociali e lo saranno dunque maggiormente negli anni a venire. La prospettiva di vita più lunga è molto confortante, ma il cammino da fare, perché sia anch’esso meno doloroso e triste, è ancora lungo: non basta aggiungere anni alla vita, l’ambizione è di aggiungere vita agli anni. Il pensionamento non deve essere vissuto come fine dei rapporti umani, distacco dalla vita sociale, disinteresse dei problemi della collettività, ma come un periodo di maggiore possibilità di tempo libero da gestire in iniziative più confacenti ai propri interessi»
In conclusione Masia indica come trovare i fondi per la creazione del necessario Fondo di Solidarietà «Dove trovare i soldi per i non autosufficienti? Finanziare il Fondo di solidarietà per le persone non autosufficienti (anziani ma non solo), dal Piano Socio Assistenziale appena approvato, cercando di non destinare la fetta più cospicua alla casa di riposo. C’è bisogno di discutere della condizione di grave disagio, sia sociale ed esistenziale in cui versano gli anziani, ma anche i giovani disoccupati ed i disabili nel territorio algherese. Questa situazione alquanto difficile ha determinato ed ha condotto il nostro circolo alla convinzione – conclude Masia - che in questi tempi si renda necessario realizzare nuove norme di coesione sociale ed un nuovo patto di profonda solidarietà tra le diverse generazioni. La sede della segreteria cittadina della Margherita è aperta per discutere di queste esigenze a partire da mercoledì 9 febbraio dalle ore 18»


Nella foto: Vanni Masia



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